La domanda "Who Owns Our Knowledge?" ci invita a riflettere su come i soggetti coinvolti nella produzione e nella diffusione della conoscenza, in particolar modo le biblioteche accademiche, affrontino la sfida relativa alla "discoverability" delle risorse in Open Access, fondamentale per riaffermare la disseminazione e la riappropriazione della conoscenza da parte delle varie comunità. Le biblioteche sentono la necessità di ideare e attuare strategie efficaci per massimizzare visibilità e accessibilità delle risorse ad accesso aperto. Il rapporto OCLC “Improving Open Access Discovery for Academic Library Users” (2024) esamina, nell’ambito di un gruppo di biblioteche universitarie olandesi, la discrepanza tra la disponibilità della letteratura ad accesso aperto e la sua reperibilità; su quel modello, è nato anche in Italia un gruppo di studio che ha sviluppato due questionari volti a esplorare strategie e pratiche già in atto nelle biblioteche, e indagare l’effettiva percezione delle risorse OA della comunità accademica. La riflessione, avviata durante il Convegno delle Stelline 2025 con un sondaggio somministrato ai bibliotecari presenti, proseguirà con ulteriori indagini rivolte ai protagonisti della comunicazione scientifica: bibliotecari e ricercatori accademici. Il poster illustra questa esperienza e introduce la prossima indagine nazionale, patrocinata da CNR e AIB, che permetterà di raccogliere dati su scala più ampia per delineare strategie comuni.
Calonaci, B., Armocida, D., Boccone, A., Martino, L., Maio, T., Masciullo, A., et al. (2025). Gestire la condivisione della conoscenza: una sfida aperta.
Gestire la condivisione della conoscenza: una sfida aperta
Leonarda Martino;Marcello Ranieri;
2025
Abstract
La domanda "Who Owns Our Knowledge?" ci invita a riflettere su come i soggetti coinvolti nella produzione e nella diffusione della conoscenza, in particolar modo le biblioteche accademiche, affrontino la sfida relativa alla "discoverability" delle risorse in Open Access, fondamentale per riaffermare la disseminazione e la riappropriazione della conoscenza da parte delle varie comunità. Le biblioteche sentono la necessità di ideare e attuare strategie efficaci per massimizzare visibilità e accessibilità delle risorse ad accesso aperto. Il rapporto OCLC “Improving Open Access Discovery for Academic Library Users” (2024) esamina, nell’ambito di un gruppo di biblioteche universitarie olandesi, la discrepanza tra la disponibilità della letteratura ad accesso aperto e la sua reperibilità; su quel modello, è nato anche in Italia un gruppo di studio che ha sviluppato due questionari volti a esplorare strategie e pratiche già in atto nelle biblioteche, e indagare l’effettiva percezione delle risorse OA della comunità accademica. La riflessione, avviata durante il Convegno delle Stelline 2025 con un sondaggio somministrato ai bibliotecari presenti, proseguirà con ulteriori indagini rivolte ai protagonisti della comunicazione scientifica: bibliotecari e ricercatori accademici. Il poster illustra questa esperienza e introduce la prossima indagine nazionale, patrocinata da CNR e AIB, che permetterà di raccogliere dati su scala più ampia per delineare strategie comuni.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


