Il saggio presenta un’analisi basata sull’esperienza dell’insegnamento di questa disciplina all’Università di Bologna. Si tratta di un’offerta didattica unica nel panorama italiano che si distingue per l’integrazione di una componente pratica e di una teorica, con un’attenzione centrale alle relazioni e ai corpi di docenti e studentesse. L’Antropologia della danza, infatti, è una disciplina che si vive e si pratica collettivamente: attraverso l’apprendimento corporeo, docenti e studentesse co-creano conoscenza in un processo condiviso e dialogico. La sperimentazione di differenti grammatiche corporee consente di comprendere appieno la ricchezza e la complessità di specifiche forme performative e induce una riflessione sulle abilità che sono alla base della trasmissione dei saperi coreutici. La dimensione del piacere, dell’entusiasmo e anche del divertimento, che spesso spaventa i docenti perché immotivatamente collegata all’idea di un lavoro non accademico (hooks 2020), è stata messa al centro di un percorso di apprendimento fondato sull’esperienza che ha avuto ricadute anche sulle relazioni tra le partecipanti, creando una vera e propria comunità di pratica (Wenger 2006).
Natali, C. (2026). Comprendere attraverso la pratica: una forma di apprendimento corporeo e situato nella didattica dell’Antropologia della danza. Firenze : Editpress.
Comprendere attraverso la pratica: una forma di apprendimento corporeo e situato nella didattica dell’Antropologia della danza
cristiana natali
2026
Abstract
Il saggio presenta un’analisi basata sull’esperienza dell’insegnamento di questa disciplina all’Università di Bologna. Si tratta di un’offerta didattica unica nel panorama italiano che si distingue per l’integrazione di una componente pratica e di una teorica, con un’attenzione centrale alle relazioni e ai corpi di docenti e studentesse. L’Antropologia della danza, infatti, è una disciplina che si vive e si pratica collettivamente: attraverso l’apprendimento corporeo, docenti e studentesse co-creano conoscenza in un processo condiviso e dialogico. La sperimentazione di differenti grammatiche corporee consente di comprendere appieno la ricchezza e la complessità di specifiche forme performative e induce una riflessione sulle abilità che sono alla base della trasmissione dei saperi coreutici. La dimensione del piacere, dell’entusiasmo e anche del divertimento, che spesso spaventa i docenti perché immotivatamente collegata all’idea di un lavoro non accademico (hooks 2020), è stata messa al centro di un percorso di apprendimento fondato sull’esperienza che ha avuto ricadute anche sulle relazioni tra le partecipanti, creando una vera e propria comunità di pratica (Wenger 2006).| File | Dimensione | Formato | |
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