Il contributo analizza l’uso delle tecnologie emergenti da parte dei governi durante gli stati di emergenza, con particolare riferimento ai casi del Belgio e di Israele nella gestione della pandemia da Covid-19. Se da un lato strumenti digitali come intelligenza artificiale e sistemi di contact tra cing hanno garantito efficienza e rapidità nelle risposte pubbliche, dall’altro hanno sollevato questioni critiche in merito a trasparenza, responsabilità democratica e tutela dei diritti fondamentali. Il modello belga, pur fondato sulla cooperazione multilivello e su controlli giurisdizionali, ha mostrato fragilità nel garantire limiti certi all’uso dei dati. Diversamente, Israele ha seguito un approccio di matrice securitaria, affidando il tracciamento ai servizi di intelligence, con gravi ricadute sulla privacy, successivamente corrette dall’intervento della Corte Suprema. Attraverso la comparazione, lo studio evidenzia come l’adozione delle nuove tecnologie in contesti emergenziali richieda solide garanzie normative e istituzionali per preservare i principi dello Stato costituzionale.
Giorgini Pignatiello, G. (2025). Tecnologie emergenti e Stati di emergenza: una comparazione tra Belgio e Israele. MEDIA LAWS, 3, 102-124.
Tecnologie emergenti e Stati di emergenza: una comparazione tra Belgio e Israele.
Giacomo Giorgini Pignatiello
2025
Abstract
Il contributo analizza l’uso delle tecnologie emergenti da parte dei governi durante gli stati di emergenza, con particolare riferimento ai casi del Belgio e di Israele nella gestione della pandemia da Covid-19. Se da un lato strumenti digitali come intelligenza artificiale e sistemi di contact tra cing hanno garantito efficienza e rapidità nelle risposte pubbliche, dall’altro hanno sollevato questioni critiche in merito a trasparenza, responsabilità democratica e tutela dei diritti fondamentali. Il modello belga, pur fondato sulla cooperazione multilivello e su controlli giurisdizionali, ha mostrato fragilità nel garantire limiti certi all’uso dei dati. Diversamente, Israele ha seguito un approccio di matrice securitaria, affidando il tracciamento ai servizi di intelligence, con gravi ricadute sulla privacy, successivamente corrette dall’intervento della Corte Suprema. Attraverso la comparazione, lo studio evidenzia come l’adozione delle nuove tecnologie in contesti emergenziali richieda solide garanzie normative e istituzionali per preservare i principi dello Stato costituzionale.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



