Della lunga storia che lega la cavatina ottocentesca alla cavata secentesca è stata chiarita nel secolo scorso soltanto la sua prima parte. Resta invece ancora un enigma come sia possibile che, all’epoca di Rossini, il termine cavatina potesse identificare contemporaneamente due generi musicali diversissimi: da un lato piccole arie, monopartite, musicalmente dimesse, in tempo lento, di carattere dolente, con la funzione di oasi intimistica, lirica, patetica; dall’altro lato grandi arie, pluripartite, musicalmente esuberanti, in tempo duplice (lento/rapido), di carattere ora tragico, ora brillante – con tutte le sfumature espressive intermedie – e la funzione di presentazione drammatica e musicale del personaggio al suo primo apparire in scena. La compresenza dei due generi musicali antitetici accomunati dallo stesso nome è frequente anche all’interno della medesima opera. Dopo aver ripercorso la storia settecentesca del termine ‘cavatina’, l’articolo propone una possibile risposta al suo slittamento semantico ottocentesco, cercandone gli indizi all’interno del numero musicale denominato «Introduzione» che caratterizza le opere serie italiane a cavallo di secolo e a cui Rossini stesso si conforma.
Beghelli, M. (2024). Cavata, cavatina, cavatinetta: l'evidenza rossiniana. BOLLETTINO DEL CENTRO ROSSINIANO DI STUDI, LXIV, 9-68.
Cavata, cavatina, cavatinetta: l'evidenza rossiniana
Marco Beghelli
2024
Abstract
Della lunga storia che lega la cavatina ottocentesca alla cavata secentesca è stata chiarita nel secolo scorso soltanto la sua prima parte. Resta invece ancora un enigma come sia possibile che, all’epoca di Rossini, il termine cavatina potesse identificare contemporaneamente due generi musicali diversissimi: da un lato piccole arie, monopartite, musicalmente dimesse, in tempo lento, di carattere dolente, con la funzione di oasi intimistica, lirica, patetica; dall’altro lato grandi arie, pluripartite, musicalmente esuberanti, in tempo duplice (lento/rapido), di carattere ora tragico, ora brillante – con tutte le sfumature espressive intermedie – e la funzione di presentazione drammatica e musicale del personaggio al suo primo apparire in scena. La compresenza dei due generi musicali antitetici accomunati dallo stesso nome è frequente anche all’interno della medesima opera. Dopo aver ripercorso la storia settecentesca del termine ‘cavatina’, l’articolo propone una possibile risposta al suo slittamento semantico ottocentesco, cercandone gli indizi all’interno del numero musicale denominato «Introduzione» che caratterizza le opere serie italiane a cavallo di secolo e a cui Rossini stesso si conforma.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



