Il contributo propone una rilettura critica delle interpretazioni nichilistiche e pessimistiche della crisi della civiltà, che tendono a concepire il disagio contemporaneo come condizione ontologica e irreversibile dell’umano. Attraverso il confronto con le analisi di Spengler, Huizinga e Freud, nonché con alcune riletture psicoanalitiche recenti, l’articolo mette in luce i limiti di un approccio destoricizzante, incapace di cogliere il potenziale evolutivo dei processi di trasformazione in atto. In alternativa, viene avanzata una cornice ermeneutica fondata sull’evoluzione filogenetica, sostenuta da contributi neuroscientifici e filosofici, in particolare heideggeriani. In tale prospettiva, fenomeni quali lo spaesamento esistenziale, l’indebolimento dell’autorità e la crisi dei legami tradizionali sono interpretati come passaggi nevralgici di una transizione evolutiva della civiltà. Ne deriva una proposta di pedagogia della filogenesi intesa come pedagogia fondamentale, capace di ripensare l’agire educativo come processo aperto, non deterministico e orientato alla diversificazione evolutiva.
Fabbri, M. (2025). Una cornice di senso per l’agire educativo: la pedagogia della filogenesi come pedagogia fondamentale. Brescia : Morcelliana.
Una cornice di senso per l’agire educativo: la pedagogia della filogenesi come pedagogia fondamentale
maurizio fabbri
2025
Abstract
Il contributo propone una rilettura critica delle interpretazioni nichilistiche e pessimistiche della crisi della civiltà, che tendono a concepire il disagio contemporaneo come condizione ontologica e irreversibile dell’umano. Attraverso il confronto con le analisi di Spengler, Huizinga e Freud, nonché con alcune riletture psicoanalitiche recenti, l’articolo mette in luce i limiti di un approccio destoricizzante, incapace di cogliere il potenziale evolutivo dei processi di trasformazione in atto. In alternativa, viene avanzata una cornice ermeneutica fondata sull’evoluzione filogenetica, sostenuta da contributi neuroscientifici e filosofici, in particolare heideggeriani. In tale prospettiva, fenomeni quali lo spaesamento esistenziale, l’indebolimento dell’autorità e la crisi dei legami tradizionali sono interpretati come passaggi nevralgici di una transizione evolutiva della civiltà. Ne deriva una proposta di pedagogia della filogenesi intesa come pedagogia fondamentale, capace di ripensare l’agire educativo come processo aperto, non deterministico e orientato alla diversificazione evolutiva.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


