Il presente contributo è orientato dal modello teorico del problematicismo pedagogico e si avvale del dispositivo euristico dell’ampliamento del campo di indagine (Fabbri & Pironi, 2020) per interrogare la possibilità di situare l’esperienza educativa (Fabbri, 2024) oltre la relazione esclusiva tra educatori ed educandi, includendo anche l’altro non-umano in un contesto segnato dal potere re-ontologizzante dell’intelligenza artificiale (IA). In questa prospettiva, si sostiene l’urgenza per i professionisti dell’educazione di ripensare i processi di attribuzione di significato alla relazione educativa, valorizzando il concetto di comunicazione esistenziale (Bertin & Contini, 2004). A partire da tale cornice, vengono presentati due esempi di relazione educativa tra soggetti in formazione e IA: un caso di studio sull’interazione tra studenti universitari e un IA companion (Replika) e un progetto educativo con bambini (8-10 anni) e un’IA generativa text-to-image (MidJourney). Le riflessioni emerse mettono in luce la necessità di superare una visione antropocentrica della relazione educativa e di riconoscere il valore formativo del non-umano. Il contributo sostiene che tale apertura possa favorire lo sviluppo di capacità empatiche e prosociali negli educandi e invita a elaborare una prassi educativa consapevole delle implicazioni epistemologiche e deontologiche connesse all’uso dell’IA. Parole chiave: IA generativa; IA companion; relazione educativa; Replika; MidJourney

Corbi, V., Astorri, G. (2026). L’impatto dell’IA generativa sulla relazione educativa. Il caso di studio su “Replika” e il progetto “PlantGogh”. RESEARCH TRENDS IN HUMANITIES EDUCATION & PHILOSOPHY, 13, 144-159 [10.6093/2284-0184/13124].

L’impatto dell’IA generativa sulla relazione educativa. Il caso di studio su “Replika” e il progetto “PlantGogh”

Vitaliano Corbi
;
Giacomo Astorri
2026

Abstract

Il presente contributo è orientato dal modello teorico del problematicismo pedagogico e si avvale del dispositivo euristico dell’ampliamento del campo di indagine (Fabbri & Pironi, 2020) per interrogare la possibilità di situare l’esperienza educativa (Fabbri, 2024) oltre la relazione esclusiva tra educatori ed educandi, includendo anche l’altro non-umano in un contesto segnato dal potere re-ontologizzante dell’intelligenza artificiale (IA). In questa prospettiva, si sostiene l’urgenza per i professionisti dell’educazione di ripensare i processi di attribuzione di significato alla relazione educativa, valorizzando il concetto di comunicazione esistenziale (Bertin & Contini, 2004). A partire da tale cornice, vengono presentati due esempi di relazione educativa tra soggetti in formazione e IA: un caso di studio sull’interazione tra studenti universitari e un IA companion (Replika) e un progetto educativo con bambini (8-10 anni) e un’IA generativa text-to-image (MidJourney). Le riflessioni emerse mettono in luce la necessità di superare una visione antropocentrica della relazione educativa e di riconoscere il valore formativo del non-umano. Il contributo sostiene che tale apertura possa favorire lo sviluppo di capacità empatiche e prosociali negli educandi e invita a elaborare una prassi educativa consapevole delle implicazioni epistemologiche e deontologiche connesse all’uso dell’IA. Parole chiave: IA generativa; IA companion; relazione educativa; Replika; MidJourney
2026
Corbi, V., Astorri, G. (2026). L’impatto dell’IA generativa sulla relazione educativa. Il caso di studio su “Replika” e il progetto “PlantGogh”. RESEARCH TRENDS IN HUMANITIES EDUCATION & PHILOSOPHY, 13, 144-159 [10.6093/2284-0184/13124].
Corbi, Vitaliano; Astorri, Giacomo
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