Il contributo esamina il tema dell’effettività della tutela del cliente della banca nel diritto europeo e nazionale, muovendo dalla constatazione della persistente frammentazione delle regole sostanziali e processuali applicabili ai contratti bancari. L’analisi si concentra sul ruolo centrale dell’informazione e della trasparenza contrattuale quali strumenti di protezione del cliente, mettendone in luce limiti strutturali e criticità applicative, soprattutto in un contesto caratterizzato da asimmetrie informative e crescente complessità dei prodotti finanziari. Particolare attenzione è dedicata al dialogo tra diritto dell’Unione europea e diritto interno, nonché all’incidenza della giurisprudenza della Corte di giustizia sul ripensamento dei tradizionali assetti di tutela, con specifico riferimento ai principi di effettività, equivalenza e dissuasività dei rimedi. Il contributo analizza inoltre le tensioni tra tutela individuale del cliente e obiettivi di stabilità del sistema bancario, evidenziando come l’attuale assetto normativo e giurisprudenziale richieda un rafforzamento degli strumenti di protezione sostanziale e processuale. In questa prospettiva, il saggio propone una riflessione critica sull’opportunità di un’evoluzione verso modelli di tutela più incisivi e coerenti, capaci di garantire un equilibrio sostenibile tra autonomia contrattuale, protezione del contraente debole ed efficienza del mercato bancario.
Lamandini, M., Montemaggi, S., Droghini, L. (2025). contratti bancari ed effettività di tutela del cliente della banca. RIVISTA TRIMESTRALE DI DIRITTO E PROCEDURA CIVILE, 2, 255-264.
contratti bancari ed effettività di tutela del cliente della banca
marco lamandini;
2025
Abstract
Il contributo esamina il tema dell’effettività della tutela del cliente della banca nel diritto europeo e nazionale, muovendo dalla constatazione della persistente frammentazione delle regole sostanziali e processuali applicabili ai contratti bancari. L’analisi si concentra sul ruolo centrale dell’informazione e della trasparenza contrattuale quali strumenti di protezione del cliente, mettendone in luce limiti strutturali e criticità applicative, soprattutto in un contesto caratterizzato da asimmetrie informative e crescente complessità dei prodotti finanziari. Particolare attenzione è dedicata al dialogo tra diritto dell’Unione europea e diritto interno, nonché all’incidenza della giurisprudenza della Corte di giustizia sul ripensamento dei tradizionali assetti di tutela, con specifico riferimento ai principi di effettività, equivalenza e dissuasività dei rimedi. Il contributo analizza inoltre le tensioni tra tutela individuale del cliente e obiettivi di stabilità del sistema bancario, evidenziando come l’attuale assetto normativo e giurisprudenziale richieda un rafforzamento degli strumenti di protezione sostanziale e processuale. In questa prospettiva, il saggio propone una riflessione critica sull’opportunità di un’evoluzione verso modelli di tutela più incisivi e coerenti, capaci di garantire un equilibrio sostenibile tra autonomia contrattuale, protezione del contraente debole ed efficienza del mercato bancario.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


