Il contributo analizza criticamente la coesistenza di scenari probabilistici differenti nei piani di risanamento e di risoluzione delle banche, mettendo in luce le tensioni sistematiche che emergono tra le esigenze di coerenza normativa, stabilità finanziaria e tutela dell’interesse pubblico. Muovendo dalla decisione della Commissione di ricorso del Meccanismo Unico di Risoluzione (SRB Appeal Panel) nel caso BPN-SRB, l’analisi si concentra sul rapporto tra piano di risanamento, piano di risoluzione e valutazione del requisito minimo di fondi propri e passività ammissibili (MREL), evidenziando come l’adozione di approcci valutativi differenziati possa incidere sulla credibilità e sull’effettività degli strumenti di gestione delle crisi bancarie. Il contributo esamina il ruolo delle autorità amministrative e giurisdizionali europee nella costruzione di un “diritto comune” della risoluzione bancaria, soffermandosi sui limiti dell’interpretazione giuridica in presenza di elevata complessità tecnica e discrezionalità valutativa. Particolare attenzione è dedicata al principio di stabilità finanziaria quale criterio ordinatore dell’interpretazione, nonché ai costi sistemici derivanti da un’eccessiva ricerca di coerenza formale tra strumenti e fasi diverse della gestione delle crisi. Il saggio offre così una riflessione di sistema sul delicato equilibrio tra flessibilità regolatoria, certezza del diritto e razionalità economico-finanziaria nel quadro dell’Unione bancaria.
Lamandini, M., Bevivino, V. (2025). il costo della coerenza. la problematica coesistenza di scenari probabilistici nei piani di risanamento e di risoluzione. prime riflessioni. GIURISPRUDENZA COMMERCIALE, 4, 517-539.
il costo della coerenza. la problematica coesistenza di scenari probabilistici nei piani di risanamento e di risoluzione. prime riflessioni.
marco lamandini;
2025
Abstract
Il contributo analizza criticamente la coesistenza di scenari probabilistici differenti nei piani di risanamento e di risoluzione delle banche, mettendo in luce le tensioni sistematiche che emergono tra le esigenze di coerenza normativa, stabilità finanziaria e tutela dell’interesse pubblico. Muovendo dalla decisione della Commissione di ricorso del Meccanismo Unico di Risoluzione (SRB Appeal Panel) nel caso BPN-SRB, l’analisi si concentra sul rapporto tra piano di risanamento, piano di risoluzione e valutazione del requisito minimo di fondi propri e passività ammissibili (MREL), evidenziando come l’adozione di approcci valutativi differenziati possa incidere sulla credibilità e sull’effettività degli strumenti di gestione delle crisi bancarie. Il contributo esamina il ruolo delle autorità amministrative e giurisdizionali europee nella costruzione di un “diritto comune” della risoluzione bancaria, soffermandosi sui limiti dell’interpretazione giuridica in presenza di elevata complessità tecnica e discrezionalità valutativa. Particolare attenzione è dedicata al principio di stabilità finanziaria quale criterio ordinatore dell’interpretazione, nonché ai costi sistemici derivanti da un’eccessiva ricerca di coerenza formale tra strumenti e fasi diverse della gestione delle crisi. Il saggio offre così una riflessione di sistema sul delicato equilibrio tra flessibilità regolatoria, certezza del diritto e razionalità economico-finanziaria nel quadro dell’Unione bancaria.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


