La visione standard del rapporto tra il fondatore del pragmatismo e Duns Scoto vede in Peirce un progressivo approfondimento del realismo scolastico che lo fa inizialmente aderire alle posizioni di Scoto per poi distaccarsene in nome di un più marcato realismo5. Le pagine seguenti ripercorreranno questa visione standard per poi cercare di soffermarsi sull’ultimo periodo della produzione peirceana, quello che va dal 1907 al 1914, periodo stranamente trascurato da entrambi gli autori menzionati, e utile invece per seguire l’approdo delle posizioni peirceane riguardo al realismo scotista, posizioni – aspetto forse non abbastanza sottolineato dalla letteratura secondaria – che sono legate indissolubilmente alla visione del problema matematico della continuità. Come è stato più volte sottolineato, questo tema subisce un ultimo decisivo cambiamento che si può datare almeno a partire dal 1907 e comporta un ripensamento anche dell’intera questione del realismo. Così il progressivo approfondimento genera una terza posizione di Peirce nei riguardi di Scoto, dopo l’accettazione degli anni ’70 e ’80 e le critiche che si possono collocare (come il corrispettivo problema della continuità) a cavallo del secolo.
Maddalena, G. (2008). Un estremista dello scotismo: Charles S. Peirce. QUAESTIO, 8, 569-584.
Un estremista dello scotismo: Charles S. Peirce
MADDALENA, Giovanni
2008
Abstract
La visione standard del rapporto tra il fondatore del pragmatismo e Duns Scoto vede in Peirce un progressivo approfondimento del realismo scolastico che lo fa inizialmente aderire alle posizioni di Scoto per poi distaccarsene in nome di un più marcato realismo5. Le pagine seguenti ripercorreranno questa visione standard per poi cercare di soffermarsi sull’ultimo periodo della produzione peirceana, quello che va dal 1907 al 1914, periodo stranamente trascurato da entrambi gli autori menzionati, e utile invece per seguire l’approdo delle posizioni peirceane riguardo al realismo scotista, posizioni – aspetto forse non abbastanza sottolineato dalla letteratura secondaria – che sono legate indissolubilmente alla visione del problema matematico della continuità. Come è stato più volte sottolineato, questo tema subisce un ultimo decisivo cambiamento che si può datare almeno a partire dal 1907 e comporta un ripensamento anche dell’intera questione del realismo. Così il progressivo approfondimento genera una terza posizione di Peirce nei riguardi di Scoto, dopo l’accettazione degli anni ’70 e ’80 e le critiche che si possono collocare (come il corrispettivo problema della continuità) a cavallo del secolo.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



