Nel presente contributo sono descritti i metodi di documentazione grafica dello scavo archeologico sperimentati nei siti di Mursia (Pantelleria, TP), Rontana (Brisighella, RA) e San Severo (loc. Classe, Ravenna). Sono illustrate, inoltre, le esperienze di rilievo architettonico effettuate presso la pieve di San Cassiano in Decimo (loc. Campiano, Ravenna) e il castello di Pianetto (Galeata, FC). Dei metodi impiegati, che si basano sulla stereofotogrammetria e sulla fotomodellazione delle evidenze stratigrafiche, si approfondiscono, in particolare, alcuni aspetti: la rapidità (del procedimento), l’accuratezza (della misura), il contenuto informativo (della registrazione) e il costo (degli strumenti). Seguono alcune soluzioni per l’integrazione di questi metodi negli attuali standard di documentazione dello scavo archeologico. Si precisano, inoltre, le possibilità d’impiego degli elaborati per la comunicazione delle interpretazioni archeologiche (il processo di posa in opera degli elementi costruttivi, la stratificazione architettonica, le diverse fasi edilizie e gli assetti architettonici ipotizzati nei diversi periodi storici).

Esperienze di fotomodellazione e stereofotogrammetria archeologica

FIORINI, ANDREA
2008

Abstract

Nel presente contributo sono descritti i metodi di documentazione grafica dello scavo archeologico sperimentati nei siti di Mursia (Pantelleria, TP), Rontana (Brisighella, RA) e San Severo (loc. Classe, Ravenna). Sono illustrate, inoltre, le esperienze di rilievo architettonico effettuate presso la pieve di San Cassiano in Decimo (loc. Campiano, Ravenna) e il castello di Pianetto (Galeata, FC). Dei metodi impiegati, che si basano sulla stereofotogrammetria e sulla fotomodellazione delle evidenze stratigrafiche, si approfondiscono, in particolare, alcuni aspetti: la rapidità (del procedimento), l’accuratezza (della misura), il contenuto informativo (della registrazione) e il costo (degli strumenti). Seguono alcune soluzioni per l’integrazione di questi metodi negli attuali standard di documentazione dello scavo archeologico. Si precisano, inoltre, le possibilità d’impiego degli elaborati per la comunicazione delle interpretazioni archeologiche (il processo di posa in opera degli elementi costruttivi, la stratificazione architettonica, le diverse fasi edilizie e gli assetti architettonici ipotizzati nei diversi periodi storici).
L'Informatica e il metodo della stratigrafia
175
186
A. Fiorini
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