Questo fumetto si basa sulle esperienze di vita di 8 ragazzi (5 nigeriani e 3 gambiani) venuti in Italia in cerca di un futuro migliore quando erano ancora minorenni. Le loro storie sono state inizialmente raccolte nell’ambito di una ricerca etnografica condotta dalla ricercatrice britan-nica Sarah Walker mentre era una Visiting Postdoctoral Researcher presso il Dipartimento di Scienze dell'Educazione, Università di Bologna, ed è stata finanziata dalla Leverhulme Trust (Regno Unito). Walker ha incontrato per la prima volta i ragazzi mentre essi vivevano presso il centro di accoglienza per minori (maschi) denominato ‘Giallo’ a Bologna (2017-18), conti-nuando poi a dialogare con loro una volta lasciato il centro in quanto ‘adulti’ (2022-2023). Ri-spondendo alla chiamata di Bruno Riccio (2023) di prendere seriamente in conside¬razione le prospettive delle persone migrante sul sistema di accoglienza della società che gli ospita, il fumetto cerca di riprodurre il punto di vista dei ragazzi, e non solo di dare una rappresentazio-ne del loro vissuto a partire dall’arrivo in Italia. Gli autori, Antonio Mirizzi e Chiara Suanno, han-no potuto confrontarsi direttamente con uno dei ragazzi intervistati da Walker, Hardi Jahateh, il quale ha dato un fondamentale contribuito per quanto riguarda la verosimiglianza dei dialoghi e delle situazioni messe in scena. Infatti, i disegni realizzati dallo stesso Jahateh hanno fornito lo spunto per molte delle sequenze contenute nel fumetto per rafforzare la contronarrativa ai discorsi sulla migrazioni nel dibattito pubblico. Queste, le testimonianze di alcuni dei tanti gio-vani che hanno attraversato la rotta del Mediterraneo centrale per cercare un futuro migliore in Italia, stanno alla base del breve fumetto riportato qui.
Walker, S., Suanno, C., Mirizi, A. (2024). Il Gioca dell’Oca: storie di crescita e migrazioni in un tiro di dadi. ANIMAZIONE SOCIALE, 376, 27-44.
Il Gioca dell’Oca: storie di crescita e migrazioni in un tiro di dadi
walker, Sarah;suanno, chiara;
2024
Abstract
Questo fumetto si basa sulle esperienze di vita di 8 ragazzi (5 nigeriani e 3 gambiani) venuti in Italia in cerca di un futuro migliore quando erano ancora minorenni. Le loro storie sono state inizialmente raccolte nell’ambito di una ricerca etnografica condotta dalla ricercatrice britan-nica Sarah Walker mentre era una Visiting Postdoctoral Researcher presso il Dipartimento di Scienze dell'Educazione, Università di Bologna, ed è stata finanziata dalla Leverhulme Trust (Regno Unito). Walker ha incontrato per la prima volta i ragazzi mentre essi vivevano presso il centro di accoglienza per minori (maschi) denominato ‘Giallo’ a Bologna (2017-18), conti-nuando poi a dialogare con loro una volta lasciato il centro in quanto ‘adulti’ (2022-2023). Ri-spondendo alla chiamata di Bruno Riccio (2023) di prendere seriamente in conside¬razione le prospettive delle persone migrante sul sistema di accoglienza della società che gli ospita, il fumetto cerca di riprodurre il punto di vista dei ragazzi, e non solo di dare una rappresentazio-ne del loro vissuto a partire dall’arrivo in Italia. Gli autori, Antonio Mirizzi e Chiara Suanno, han-no potuto confrontarsi direttamente con uno dei ragazzi intervistati da Walker, Hardi Jahateh, il quale ha dato un fondamentale contribuito per quanto riguarda la verosimiglianza dei dialoghi e delle situazioni messe in scena. Infatti, i disegni realizzati dallo stesso Jahateh hanno fornito lo spunto per molte delle sequenze contenute nel fumetto per rafforzare la contronarrativa ai discorsi sulla migrazioni nel dibattito pubblico. Queste, le testimonianze di alcuni dei tanti gio-vani che hanno attraversato la rotta del Mediterraneo centrale per cercare un futuro migliore in Italia, stanno alla base del breve fumetto riportato qui.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


