Il presente contributo indaga il fondamento costituzionale e la disciplina italiana del segreto di Stato, inquadrando tale istituto nel più ampio rapporto tra verità, pubblicità e sicurezza all’interno di un ordinamento liberaldemocratico. Il saggio prende le mosse da una breve analisi del concetto di “verità” e della sua rilevanza dal punto di vista giuridico, nonché di come esso si saldi con il principio di pubblicità del potere politico. Successivamente, viene ricostruito il fondamento costituzionale del segreto di Stato: quest’ultimo, pur costituendo un’evidente deroga al principio di pubblicità, rappresenta altresì un irrinunciabile instrumentum per garantire la salus rei publicae, intesa, al giorno d’oggi, come esigenza di mantenimento della “continuità dello Stato” e dell’unità politica di un popolo. In seguito, viene analizzata la disciplina del segreto di Stato nell’ordinamento italiano, mettendone in luce gli elementi fondamentali. Particolare attenzione è rivolta alla giurisprudenza costituzionale e al nodo dei controlli sul segreto, in relazione ai quali si evidenziano alcune criticità legate alla limitata effettività del sindacato parlamentare e giurisdizionale. Infine, vengono discussi gli sviluppi più recenti, tra cui il crescente rilievo della cybersicurezza e la gestione delle informazioni classificate.
Morrone, A., Celeghin, M. (2025). Il “segreto di Stato”: un capitolo del rapporto costituzionale tra verità, pubblicità, segreto e sicurezza. LA NUOVA GIURIDICA, 7(1), 32-51 [10.36253/lng-3807].
Il “segreto di Stato”: un capitolo del rapporto costituzionale tra verità, pubblicità, segreto e sicurezza
Morrone Andrea
;Marco Celeghin
2025
Abstract
Il presente contributo indaga il fondamento costituzionale e la disciplina italiana del segreto di Stato, inquadrando tale istituto nel più ampio rapporto tra verità, pubblicità e sicurezza all’interno di un ordinamento liberaldemocratico. Il saggio prende le mosse da una breve analisi del concetto di “verità” e della sua rilevanza dal punto di vista giuridico, nonché di come esso si saldi con il principio di pubblicità del potere politico. Successivamente, viene ricostruito il fondamento costituzionale del segreto di Stato: quest’ultimo, pur costituendo un’evidente deroga al principio di pubblicità, rappresenta altresì un irrinunciabile instrumentum per garantire la salus rei publicae, intesa, al giorno d’oggi, come esigenza di mantenimento della “continuità dello Stato” e dell’unità politica di un popolo. In seguito, viene analizzata la disciplina del segreto di Stato nell’ordinamento italiano, mettendone in luce gli elementi fondamentali. Particolare attenzione è rivolta alla giurisprudenza costituzionale e al nodo dei controlli sul segreto, in relazione ai quali si evidenziano alcune criticità legate alla limitata effettività del sindacato parlamentare e giurisdizionale. Infine, vengono discussi gli sviluppi più recenti, tra cui il crescente rilievo della cybersicurezza e la gestione delle informazioni classificate.| File | Dimensione | Formato | |
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