Nella storia del concetto di causa Spinoza è generalmente avvicinato a Descartes. Benché abbia il merito di focalizzare una fonte influente, il riferimento alla filosofia cartesiana non offre tuttavia un quadro esauriente per l’analisi della concezione spinoziana della causalità. Questo libro studia la strategia, articolata e complessa, che conduce l’autore dell’Etica, attraverso la rielaborazione di tradizioni filosofiche eterogenee (tra le quali la seconda scolastica e il neostoicismo), a definire una teoria innovativa della conoscenza, fondata su due concetti cruciali: la causa e le nozioni comuni. Le «nozioni comuni» costituiscono la condizione strutturale della conoscenza razionale quale partecipazione del singolare all’essere di Dio; il nesso causale opera quale forma logica «adeguata» alle relazioni tra le idee, i corpi, gli individui e i soggetti sociali. In questa prospettiva non sono la volontà né le idee morali a muovere i comportamenti, bensì la necessità naturale, che determina sia le idee e gli stati affettivi degli uomini, sia le scelte collettive e l’agire dei popoli. Ricostruendo il contesto genetico della filosofia spinoziana, il libro mette in risalto la rilevanza di Spinoza nella riformulazione, in chiave laica e secolarizzata, dei rapporti tra scienza, religione ed etica.

Cause e nozioni comuni nella filosofia di Spinoza

CERRATO, FRANCESCO
2008

Abstract

Nella storia del concetto di causa Spinoza è generalmente avvicinato a Descartes. Benché abbia il merito di focalizzare una fonte influente, il riferimento alla filosofia cartesiana non offre tuttavia un quadro esauriente per l’analisi della concezione spinoziana della causalità. Questo libro studia la strategia, articolata e complessa, che conduce l’autore dell’Etica, attraverso la rielaborazione di tradizioni filosofiche eterogenee (tra le quali la seconda scolastica e il neostoicismo), a definire una teoria innovativa della conoscenza, fondata su due concetti cruciali: la causa e le nozioni comuni. Le «nozioni comuni» costituiscono la condizione strutturale della conoscenza razionale quale partecipazione del singolare all’essere di Dio; il nesso causale opera quale forma logica «adeguata» alle relazioni tra le idee, i corpi, gli individui e i soggetti sociali. In questa prospettiva non sono la volontà né le idee morali a muovere i comportamenti, bensì la necessità naturale, che determina sia le idee e gli stati affettivi degli uomini, sia le scelte collettive e l’agire dei popoli. Ricostruendo il contesto genetico della filosofia spinoziana, il libro mette in risalto la rilevanza di Spinoza nella riformulazione, in chiave laica e secolarizzata, dei rapporti tra scienza, religione ed etica.
271
9788874622078
Francesco Cerrato
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11585/103819
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