Il contributo descrive l’esperienza educativa dei campi scuola realizzati a Cenci a partire dal 1984, proponendo una riflessione pedagogica centrata sull’educazione esperienziale, relazionale e comunitaria. I campi, rivolti a classi di ogni ordine e grado, sono concepiti come percorsi intenzionalmente aperti e non rigidamente programmati, orientati da alcuni nuclei tematici costanti ma modulati di volta in volta in relazione ai gruppi partecipanti. Attraverso l’uso di narrazioni mitiche e letterarie, metafore, pratiche corporee, artistiche e performative, nonché l’immersione nella dimensione naturale e notturna, l’esperienza mira a generare spiazzamenti condivisi e a favorire una presenza piena nel qui e ora, anche mediante la temporanea sospensione di dispositivi tecnologici. Centrale è il coinvolgimento degli insegnanti, invitati a rivedere il proprio ruolo e ad assumere una postura di osservazione e partecipazione. L’obiettivo educativo è nutrire l’immaginario, promuovere processi di rielaborazione personale e collettiva e riattivare pratiche ancestrali di narrazione, ascolto e cooperazione, intese come fondamento per la costruzione di comunità e per la conoscenza di sé e dell’altro.

Dicorato, N.G., Mattioli, L. (2025). Un campo scuola per immergerci in una metafora. TUTTOSCUOLA, 648(Gennaio), 35-36.

Un campo scuola per immergerci in una metafora

NOEMI GIULIA Dicorato
;
2025

Abstract

Il contributo descrive l’esperienza educativa dei campi scuola realizzati a Cenci a partire dal 1984, proponendo una riflessione pedagogica centrata sull’educazione esperienziale, relazionale e comunitaria. I campi, rivolti a classi di ogni ordine e grado, sono concepiti come percorsi intenzionalmente aperti e non rigidamente programmati, orientati da alcuni nuclei tematici costanti ma modulati di volta in volta in relazione ai gruppi partecipanti. Attraverso l’uso di narrazioni mitiche e letterarie, metafore, pratiche corporee, artistiche e performative, nonché l’immersione nella dimensione naturale e notturna, l’esperienza mira a generare spiazzamenti condivisi e a favorire una presenza piena nel qui e ora, anche mediante la temporanea sospensione di dispositivi tecnologici. Centrale è il coinvolgimento degli insegnanti, invitati a rivedere il proprio ruolo e ad assumere una postura di osservazione e partecipazione. L’obiettivo educativo è nutrire l’immaginario, promuovere processi di rielaborazione personale e collettiva e riattivare pratiche ancestrali di narrazione, ascolto e cooperazione, intese come fondamento per la costruzione di comunità e per la conoscenza di sé e dell’altro.
2025
Dicorato, N.G., Mattioli, L. (2025). Un campo scuola per immergerci in una metafora. TUTTOSCUOLA, 648(Gennaio), 35-36.
Dicorato, Noemi Giulia; Mattioli, Lucio
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11585/1037817
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