Il contributo analizza il volume Ripensare l’Antropocene. Oltre natura e cultura di Paola Govoni, Maria Giovanna Belcastro, Alessandra Bonoli e Giovanna Guerzoni, mettendone in luce l’impostazione interdisciplinare e la rilevanza teorica nel dibattito contemporaneo sull’Antropocene e sul cambiamento climatico. Il testo propone un superamento della dicotomia natura/cultura attraverso il dialogo tra antropologia fisica e culturale, storia della scienza, ingegneria dei materiali, tecnologie verdi ed educazione, collocando tali riflessioni all’interno di una cornice storica che individua nella modernità e nello sviluppo industriale occidentale le principali responsabilità della crisi ambientale. A partire dall’esperienza della pandemia da Covid-19, il volume interroga criticamente il mito del progresso e della crescita illimitata, evidenziando le interconnessioni tra crisi ecologica, disuguaglianze sociali, fratture generazionali e modelli educativi. Ne emerge una concezione della Terra come sistema complesso di relazioni tra vivente e non vivente e una forte attenzione al ruolo dell’educazione interdisciplinare e della cooperazione come strumenti fondamentali per ripensare le forme di abitabilità del futuro e il ruolo sociale dell’università.
Dicorato, N.G. (2024). Paola Govoni, Maria Giovanna Belcastro, Alessandra Bonoli, Giovanna Guerzoni, Ripensare l’Antropocene. Oltre natura e cultura. ARCHIVIO ANTROPOLOGICO MEDITERRANEO, 26(2), 1-6 [10.4000/12xza].
Paola Govoni, Maria Giovanna Belcastro, Alessandra Bonoli, Giovanna Guerzoni, Ripensare l’Antropocene. Oltre natura e cultura
NOEMI GIULIA Dicorato
2024
Abstract
Il contributo analizza il volume Ripensare l’Antropocene. Oltre natura e cultura di Paola Govoni, Maria Giovanna Belcastro, Alessandra Bonoli e Giovanna Guerzoni, mettendone in luce l’impostazione interdisciplinare e la rilevanza teorica nel dibattito contemporaneo sull’Antropocene e sul cambiamento climatico. Il testo propone un superamento della dicotomia natura/cultura attraverso il dialogo tra antropologia fisica e culturale, storia della scienza, ingegneria dei materiali, tecnologie verdi ed educazione, collocando tali riflessioni all’interno di una cornice storica che individua nella modernità e nello sviluppo industriale occidentale le principali responsabilità della crisi ambientale. A partire dall’esperienza della pandemia da Covid-19, il volume interroga criticamente il mito del progresso e della crescita illimitata, evidenziando le interconnessioni tra crisi ecologica, disuguaglianze sociali, fratture generazionali e modelli educativi. Ne emerge una concezione della Terra come sistema complesso di relazioni tra vivente e non vivente e una forte attenzione al ruolo dell’educazione interdisciplinare e della cooperazione come strumenti fondamentali per ripensare le forme di abitabilità del futuro e il ruolo sociale dell’università.| File | Dimensione | Formato | |
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