Negli ultimi 40 anni le indagini dell’infant research hanno decretato un significante mutamento delle concezioni e presupposizioni relative allo sviluppo di competenze cognitive e socioaffettive. In particolare, si è fatta strada l’ipotesi secondo cui tali competenze facciano capo a una forma di musicalità incarnata, che presiede alla sintonizzazione dell’organismo con l’ambiente e si manifesta nella capacità di coordinazione e interazione con l’altro. Il contributo propone una lettura attraverso una prospettiva semiotico-cognitiva della questione, esaminando in particolare il rapporto tra musicalità e disturbi dello spettro autistico (DSA). Più in particolare, attraverso una lettura filtrata dalla recente prospettiva della cognizione, che concepisce la mente come “enattiva” ed “estesa”, viene analizzato un caso di tecnologia impiegata in terapie musicali in grado di fungere da protesi percettivo-cognitiva per i soggetti affetti da DSA, operando sulla musicalità a livello percettivo, sensorimotorio e interaffettivo.
Alessi, F.V. (2025). Oggetti per gli affetti. Tecnologie per la sintonizzazione affettiva nei disturbi dello spettro autistico. NODES, 25, 118-138.
Oggetti per gli affetti. Tecnologie per la sintonizzazione affettiva nei disturbi dello spettro autistico
Flavio Valerio Alessi
Primo
2025
Abstract
Negli ultimi 40 anni le indagini dell’infant research hanno decretato un significante mutamento delle concezioni e presupposizioni relative allo sviluppo di competenze cognitive e socioaffettive. In particolare, si è fatta strada l’ipotesi secondo cui tali competenze facciano capo a una forma di musicalità incarnata, che presiede alla sintonizzazione dell’organismo con l’ambiente e si manifesta nella capacità di coordinazione e interazione con l’altro. Il contributo propone una lettura attraverso una prospettiva semiotico-cognitiva della questione, esaminando in particolare il rapporto tra musicalità e disturbi dello spettro autistico (DSA). Più in particolare, attraverso una lettura filtrata dalla recente prospettiva della cognizione, che concepisce la mente come “enattiva” ed “estesa”, viene analizzato un caso di tecnologia impiegata in terapie musicali in grado di fungere da protesi percettivo-cognitiva per i soggetti affetti da DSA, operando sulla musicalità a livello percettivo, sensorimotorio e interaffettivo.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


