Il turismo è spesso definito la “più grande industria del mondo”, vista la sua crescente rilevanza per l’economia e il mercato del lavoro in quasi ogni angolo del pianeta. Mostra inoltre una straordinaria capacità di riprendersi da qualsiasi crisi economica, bellica o sanitaria. Questo è accaduto anche con il Covid-19: dopo il crollo del 2020-2021, già nel 2024 siamo tornati ai flussi turistici pre-pandemici. Le criticità e le contraddizioni, però, sembrano aumentare di pari passo: l’impatto su servizi ed ecosistemi locali, il sovraffollamento delle destinazioni, le dinamiche immobiliari che mandano fuori controllo i prezzi degli alloggi, i conflitti tra viaggiatori e popolazione locale… tutti questi effetti collaterali del turismo sembrano purtroppo tornati a crescere dopo la “pausa pandemica”. Questo rafforza l’esigenza di una analisi sociologica ma anche quella di un confronto tra realtà territoriali, diverse ma vicine e spesso toccate da problemi molto simili. La regione mediterranea, malgrado una forte instabilità socio-politica e una concorrenza globale sempre più agguerrita, rimane quella che attira la quota maggiore di turismo internazionale, grazie a un’insuperata ricchezza di patrimoni materiali e immateriali. È proprio intorno a questo che si concentra la quasi quarantennale attività di ASTMed - Associazione Mediterranea di Sociologia del Turismo. Il volume propone una serie di contributi a partire dall’ultimo convegno (Bertinoro 2024), per analizzare sfide e opportunità offerte dai processi di globalizzazione: dall’ampliamento del campo d’azione della comunità locale ai nuovi sistemi di imprese passando per le dinamiche con cui il mare, da frontiera tra sistemi socio-culturali diversi, può diventare un collegamento tra territori e risorse, sia costiere che dell’entroterra.
Manella, G. (2025). Oltre il turismo? Viaggi e viaggiatori nella società del (post)Covid. Milano : FrancoAngeli.
Oltre il turismo? Viaggi e viaggiatori nella società del (post)Covid
Manella, Gabriele
2025
Abstract
Il turismo è spesso definito la “più grande industria del mondo”, vista la sua crescente rilevanza per l’economia e il mercato del lavoro in quasi ogni angolo del pianeta. Mostra inoltre una straordinaria capacità di riprendersi da qualsiasi crisi economica, bellica o sanitaria. Questo è accaduto anche con il Covid-19: dopo il crollo del 2020-2021, già nel 2024 siamo tornati ai flussi turistici pre-pandemici. Le criticità e le contraddizioni, però, sembrano aumentare di pari passo: l’impatto su servizi ed ecosistemi locali, il sovraffollamento delle destinazioni, le dinamiche immobiliari che mandano fuori controllo i prezzi degli alloggi, i conflitti tra viaggiatori e popolazione locale… tutti questi effetti collaterali del turismo sembrano purtroppo tornati a crescere dopo la “pausa pandemica”. Questo rafforza l’esigenza di una analisi sociologica ma anche quella di un confronto tra realtà territoriali, diverse ma vicine e spesso toccate da problemi molto simili. La regione mediterranea, malgrado una forte instabilità socio-politica e una concorrenza globale sempre più agguerrita, rimane quella che attira la quota maggiore di turismo internazionale, grazie a un’insuperata ricchezza di patrimoni materiali e immateriali. È proprio intorno a questo che si concentra la quasi quarantennale attività di ASTMed - Associazione Mediterranea di Sociologia del Turismo. Il volume propone una serie di contributi a partire dall’ultimo convegno (Bertinoro 2024), per analizzare sfide e opportunità offerte dai processi di globalizzazione: dall’ampliamento del campo d’azione della comunità locale ai nuovi sistemi di imprese passando per le dinamiche con cui il mare, da frontiera tra sistemi socio-culturali diversi, può diventare un collegamento tra territori e risorse, sia costiere che dell’entroterra.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


