Il Par. Suppl. Gr. 388, testimone fondamentale per la Silloge teognidea e testimone rilevantissimo per Colluto, Dionigi Periegeta, Homerocentra e Pseudo-Focilide, è giustamente considerato uno fra i più preziosi cimeli librari della prima metà del X sec. Fra le sue molte peculiarità, una è senz’altro poco nota, ma si segnala per i suoi risvolti sinistri: in un periodo imprecisato – con ogni probabilità negli anni Sessanta dell’Ottocento – qualcuno ha furtivamente e metodicamente deturpato la sezione teognidea del manoscritto. In particolare, l’ignoto vandalo ha prodotto circa trenta rasure, con lo scopo di falsificare le lezioni originarie del codice e di accordarle al testo critico offerto dai Lyrici Graeci di Theodor Bergk. Il carattere tardivo di questi interventi – a lungo confusi fra le tante correzioni di età medioevale che contrassegnano il manoscritto, specie nelle sezioni teognidea e pseudo-focilidea – è stato progressivamente riconosciuto a partire dal tardo Ottocento, pur fra molte incertezze nell’identificazione delle abrasioni imputabili all’anonimo falsario. Nel 1974, Martin L. West ha fornito quella che ad oggi rimane la migliore analisi dell’inquietante fenomeno. Da allora, tuttavia, questo «crimine irrisolto» – come lo chiama lo stesso West – attende più approfondite ricerche. Il presente volume dedica a questo ‘giallo’ teognideo una rinnovata indagine storico-filologica finalizzata a identificare con maggiore certezza le rasure ottocentesche, a fornirne una plausibile datazione, a ricostruire la storia delle collazioni che hanno interessato la sezione teognidea del manoscritto e a vagliare il profilo dei rispettivi collazionatori, che costituiscono altrettanti potenziali indiziati. I dati emersi nel corso dell’indagine consentono di formulare un’ipotesi – per quanto cauta e provvisoria – sull’identità del falsario a cui è lecito attribuite sia le rasure del Par. Suppl. Gr. 388, sia altre, fin qui trascurate, presenti in numerosi manoscritti della Biblioteca nazionale di Francia.
Condello, F., Aleotti, A. (2025). Un irrisolto giallo teognideo. Chi ha deturpato il Par. Suppl. Gr. 388?. Alessandria : Edizioni dell'Orso.
Un irrisolto giallo teognideo. Chi ha deturpato il Par. Suppl. Gr. 388?
Condello F.
;Aleotti A.
2025
Abstract
Il Par. Suppl. Gr. 388, testimone fondamentale per la Silloge teognidea e testimone rilevantissimo per Colluto, Dionigi Periegeta, Homerocentra e Pseudo-Focilide, è giustamente considerato uno fra i più preziosi cimeli librari della prima metà del X sec. Fra le sue molte peculiarità, una è senz’altro poco nota, ma si segnala per i suoi risvolti sinistri: in un periodo imprecisato – con ogni probabilità negli anni Sessanta dell’Ottocento – qualcuno ha furtivamente e metodicamente deturpato la sezione teognidea del manoscritto. In particolare, l’ignoto vandalo ha prodotto circa trenta rasure, con lo scopo di falsificare le lezioni originarie del codice e di accordarle al testo critico offerto dai Lyrici Graeci di Theodor Bergk. Il carattere tardivo di questi interventi – a lungo confusi fra le tante correzioni di età medioevale che contrassegnano il manoscritto, specie nelle sezioni teognidea e pseudo-focilidea – è stato progressivamente riconosciuto a partire dal tardo Ottocento, pur fra molte incertezze nell’identificazione delle abrasioni imputabili all’anonimo falsario. Nel 1974, Martin L. West ha fornito quella che ad oggi rimane la migliore analisi dell’inquietante fenomeno. Da allora, tuttavia, questo «crimine irrisolto» – come lo chiama lo stesso West – attende più approfondite ricerche. Il presente volume dedica a questo ‘giallo’ teognideo una rinnovata indagine storico-filologica finalizzata a identificare con maggiore certezza le rasure ottocentesche, a fornirne una plausibile datazione, a ricostruire la storia delle collazioni che hanno interessato la sezione teognidea del manoscritto e a vagliare il profilo dei rispettivi collazionatori, che costituiscono altrettanti potenziali indiziati. I dati emersi nel corso dell’indagine consentono di formulare un’ipotesi – per quanto cauta e provvisoria – sull’identità del falsario a cui è lecito attribuite sia le rasure del Par. Suppl. Gr. 388, sia altre, fin qui trascurate, presenti in numerosi manoscritti della Biblioteca nazionale di Francia.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


