L’articolo analizza il ruolo del disegno e dei linguaggi visivi nella pratica didattica di Alberto Manzi, mettendone in luce il valore pedagogico e mediale. A partire da un inquadramento teorico sulla funzione educativa delle immagini come mediatori cognitivi, motivazionali e inclusivi, il contributo ricostruisce l’esperienza di Manzi come esempio emblematico di didattica visuale ante litteram. Attraverso l’uso sistematico del disegno, in particolare nel programma televisivo "Non è mai troppo tardi", Manzi trasforma concetti astratti in rappresentazioni concrete, favorendo processi di comprensione, memorizzazione e pensiero critico, soprattutto in contesti di alfabetizzazione e di educazione degli adulti. Il disegno emerge non solo come supporto alla spiegazione, ma come autentico strumento di ragionamento e costruzione di significato, capace di superare barriere linguistiche e culturali. L’eredità pedagogica di Manzi viene infine riletta alla luce delle attuali trasformazioni digitali, sollecitando una riflessione sul valore della didattica dell’immagine nei contesti educativi contemporanei.
Panciroli, C., Macauda, A. (2024). Disegnare per insegnare: la didattica visuale di Alberto Manzi. ESSERE A SCUOLA, 3, 78-80.
Disegnare per insegnare: la didattica visuale di Alberto Manzi
Chiara Panciroli;Anita Macauda
2024
Abstract
L’articolo analizza il ruolo del disegno e dei linguaggi visivi nella pratica didattica di Alberto Manzi, mettendone in luce il valore pedagogico e mediale. A partire da un inquadramento teorico sulla funzione educativa delle immagini come mediatori cognitivi, motivazionali e inclusivi, il contributo ricostruisce l’esperienza di Manzi come esempio emblematico di didattica visuale ante litteram. Attraverso l’uso sistematico del disegno, in particolare nel programma televisivo "Non è mai troppo tardi", Manzi trasforma concetti astratti in rappresentazioni concrete, favorendo processi di comprensione, memorizzazione e pensiero critico, soprattutto in contesti di alfabetizzazione e di educazione degli adulti. Il disegno emerge non solo come supporto alla spiegazione, ma come autentico strumento di ragionamento e costruzione di significato, capace di superare barriere linguistiche e culturali. L’eredità pedagogica di Manzi viene infine riletta alla luce delle attuali trasformazioni digitali, sollecitando una riflessione sul valore della didattica dell’immagine nei contesti educativi contemporanei.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


