Uno dei virus maggiormente diffusi nelle coltivazioni di specie orticole, ornamentali, foraggere ed officinali di tutto il mondo è il virus del mosaico dell’erba medica (alfalfa mosaic virus: AMV; famiglia Bromoviridae). Fu individuato per la prima volta in erba medica (“alfalfa” o “lucerne”) nell’America del Nord nel 1931 e poi, a partire dagli anni quaranta, in vari Paesi Europei, fra cui anche l’Italia. Negli ultimi decenni, AMV è stato ripetutamente segnalato in coltivazioni, sia in pien’aria che in serra, di molte nostre Regioni, rendendosi responsabile di malattie anche gravi dal punto di vista economico, senza tralasciare la sua presenza ormai ubiquitaria su tante specie ornamentali arbustive molto comuni del “verde” urbano ed extraurbano dei centri abitati e le Lavande. Uno dei sintomi che ne contraddistingue la presenza è il tipico “mosaico giallo- oro” sulle foglie. Il caso che andiamo ad illustrare, e che vede coinvolto AMV, si riferisce ad una specie arbustiva attualmente molto utilizzata a scopo ornamentale soprattutto nelle zone litoranee, per la sua robustezza e rusticità, oltre che per la bellezza del fogliame e dei fiori: Teucrium fruticans L. T. fruticans, appartenente alla famiglia delle Lamiaceae (ex Labiatae), è diffuso in Europa ed anche in Italia. E’ un arbusto sempreverde dalle foglie ovate, grigio-verdi, aromatiche se spezzate. I fiori sono di colore lavanda chiaro od azzurro pallido, lunghi fino a 1,5-2 cm; la fioritura va da febbraio ad ottobre. Si utilizza per la realizzazione di siepi sagomate, alte anche 2-3 m. Il “mosaico giallo”: lamalattia è stata individuata a partire dal mese di marzo-aprile e fino alla fioritura, sia del 2010, sia del 2011. Le piante manifestavano una vistosa maculatura giallo-oro concentrata nelle zone periferiche del lembo fogliare; in alcuni casi, la confluenza delle singole aree gialle determinava la quasi totale scomparsa della normale colorazione verde, per cui la foglia appariva pressoché completamente di colore oro-brillante; la taglia è apparsa normale, così come la fioritura, anche se i petali si mostravano di una tinta più tenue, quasi sbiadita. La malattia interessava circa l’1% delle piante in produzione. Il rinvenimento di AMV in T. fruticans in Liguria costituisce una novità, dato che si tratta di un nuovo ospite naturale di questo virus. Ulteriori indagini di laboratorio, soprattutto di tipo molecolare, sono attualmente in corso per caratterizzare questo isolato e determinarne con esattezza il sottogruppo di appartenenza. Parallelamente, si cercherà di verificare se la presenza di AMV in T. fruticans sia in grado di influire sul suo metabolismo secondario, ossia sulla qualità e quantità dei principi attivi, mediante l’opportuna comparazione degli oli essenziali estratti da individui sani ed infetti dal virus. Indipendentemente dalle ulteriori ricerche riguardanti il genoma di AMV ed il rapporto pianta-patogeno, questo nuovo caso su di una specie coltivata in Liguria, e nella Piana di Albenga in particolare, si presta ad importanti considerazioni di tipo epidemiologico che vedono coinvolti i produttori liguri. Non dimentichiamo, infatti, che di recente ci siamo occupati di nuove infezioni naturali da AMV su specie coltivate in quest’area geografica, come ad esempio Lavandula stoechas, Rosmarino ed Origano (caratterizzate da mosaico giallo-oro sulle foglie), Peperone (con sintomi di mosaico di tipo “calico” sulla lamina fogliare e malformazione delle bacche) ed Ortensia (con ingiallimenti fogliari).

Teucrium fruticans nuovo ospite naturale di AMV

BELLARDI, MARIA GRAZIA;CAVICCHI, LISA;
2011

Abstract

Uno dei virus maggiormente diffusi nelle coltivazioni di specie orticole, ornamentali, foraggere ed officinali di tutto il mondo è il virus del mosaico dell’erba medica (alfalfa mosaic virus: AMV; famiglia Bromoviridae). Fu individuato per la prima volta in erba medica (“alfalfa” o “lucerne”) nell’America del Nord nel 1931 e poi, a partire dagli anni quaranta, in vari Paesi Europei, fra cui anche l’Italia. Negli ultimi decenni, AMV è stato ripetutamente segnalato in coltivazioni, sia in pien’aria che in serra, di molte nostre Regioni, rendendosi responsabile di malattie anche gravi dal punto di vista economico, senza tralasciare la sua presenza ormai ubiquitaria su tante specie ornamentali arbustive molto comuni del “verde” urbano ed extraurbano dei centri abitati e le Lavande. Uno dei sintomi che ne contraddistingue la presenza è il tipico “mosaico giallo- oro” sulle foglie. Il caso che andiamo ad illustrare, e che vede coinvolto AMV, si riferisce ad una specie arbustiva attualmente molto utilizzata a scopo ornamentale soprattutto nelle zone litoranee, per la sua robustezza e rusticità, oltre che per la bellezza del fogliame e dei fiori: Teucrium fruticans L. T. fruticans, appartenente alla famiglia delle Lamiaceae (ex Labiatae), è diffuso in Europa ed anche in Italia. E’ un arbusto sempreverde dalle foglie ovate, grigio-verdi, aromatiche se spezzate. I fiori sono di colore lavanda chiaro od azzurro pallido, lunghi fino a 1,5-2 cm; la fioritura va da febbraio ad ottobre. Si utilizza per la realizzazione di siepi sagomate, alte anche 2-3 m. Il “mosaico giallo”: lamalattia è stata individuata a partire dal mese di marzo-aprile e fino alla fioritura, sia del 2010, sia del 2011. Le piante manifestavano una vistosa maculatura giallo-oro concentrata nelle zone periferiche del lembo fogliare; in alcuni casi, la confluenza delle singole aree gialle determinava la quasi totale scomparsa della normale colorazione verde, per cui la foglia appariva pressoché completamente di colore oro-brillante; la taglia è apparsa normale, così come la fioritura, anche se i petali si mostravano di una tinta più tenue, quasi sbiadita. La malattia interessava circa l’1% delle piante in produzione. Il rinvenimento di AMV in T. fruticans in Liguria costituisce una novità, dato che si tratta di un nuovo ospite naturale di questo virus. Ulteriori indagini di laboratorio, soprattutto di tipo molecolare, sono attualmente in corso per caratterizzare questo isolato e determinarne con esattezza il sottogruppo di appartenenza. Parallelamente, si cercherà di verificare se la presenza di AMV in T. fruticans sia in grado di influire sul suo metabolismo secondario, ossia sulla qualità e quantità dei principi attivi, mediante l’opportuna comparazione degli oli essenziali estratti da individui sani ed infetti dal virus. Indipendentemente dalle ulteriori ricerche riguardanti il genoma di AMV ed il rapporto pianta-patogeno, questo nuovo caso su di una specie coltivata in Liguria, e nella Piana di Albenga in particolare, si presta ad importanti considerazioni di tipo epidemiologico che vedono coinvolti i produttori liguri. Non dimentichiamo, infatti, che di recente ci siamo occupati di nuove infezioni naturali da AMV su specie coltivate in quest’area geografica, come ad esempio Lavandula stoechas, Rosmarino ed Origano (caratterizzate da mosaico giallo-oro sulle foglie), Peperone (con sintomi di mosaico di tipo “calico” sulla lamina fogliare e malformazione delle bacche) ed Ortensia (con ingiallimenti fogliari).
M.G.Bellardi; L.Cavicchi; G.Bozzano; A.Crotti; M.Mattone
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