Questo contributo vuole fornire una breve panoramica dell’opera di Micheal Nicoll Yahgulanaas, un artista che unisce nelle sue produzioni linguaggi e sperimentazioni d’avanguardia con la tradizione Haida, dando vita ad artefatti ibridi, capaci di collegare passato, presente e futuro, culture indigene, asiatiche ed euro-americane. In qualità di artista visivo Yahgulanaas sperimenta e gioca con forme diverse tra loro (l’arte pubblica, la performance multimediale, la pittura, il fumetto), creando un dialogo che porta l’artista a ripensare teorie e pratiche già consolidate in canoni coloniali e in culture dominanti. Ci si sofferma, in particolare, su due tipologie di prodotti artistici: gli Haida Manga (un genere coniato dallo stesso Yahgulanaas) e alcune installazioni che recuperano materiali di scarto provenienti dall’industria automobilistica. Al fine di contestualizzare l’opera di Yahgulanaas vengono discussi sia il ruolo estetico e politico dell’ibridismo sia l’impegno civico ed ambientalista dell’autore, che, oltre ad essere un acclamato artista visivo contemporaneo, è stato membro del Consiglio della Nazione Haida, conducendo battaglie politiche importanti per l’ambiente, la giustizia sociale e la costruzione di comunità eque. L’impegno civico e ambientale di Yahgulanaas viene discusso partendo da alcune delle sue prime produzioni, tra cui la serie underground a fumetti Tales of the Raven.
Arioli, M. (2025). Michael Nicholl Yahgulanaas: sperimentazione, attivismo e identità Haida. ECHO, 7, 205-219.
Michael Nicholl Yahgulanaas: sperimentazione, attivismo e identità Haida
Mattia Arioli
2025
Abstract
Questo contributo vuole fornire una breve panoramica dell’opera di Micheal Nicoll Yahgulanaas, un artista che unisce nelle sue produzioni linguaggi e sperimentazioni d’avanguardia con la tradizione Haida, dando vita ad artefatti ibridi, capaci di collegare passato, presente e futuro, culture indigene, asiatiche ed euro-americane. In qualità di artista visivo Yahgulanaas sperimenta e gioca con forme diverse tra loro (l’arte pubblica, la performance multimediale, la pittura, il fumetto), creando un dialogo che porta l’artista a ripensare teorie e pratiche già consolidate in canoni coloniali e in culture dominanti. Ci si sofferma, in particolare, su due tipologie di prodotti artistici: gli Haida Manga (un genere coniato dallo stesso Yahgulanaas) e alcune installazioni che recuperano materiali di scarto provenienti dall’industria automobilistica. Al fine di contestualizzare l’opera di Yahgulanaas vengono discussi sia il ruolo estetico e politico dell’ibridismo sia l’impegno civico ed ambientalista dell’autore, che, oltre ad essere un acclamato artista visivo contemporaneo, è stato membro del Consiglio della Nazione Haida, conducendo battaglie politiche importanti per l’ambiente, la giustizia sociale e la costruzione di comunità eque. L’impegno civico e ambientale di Yahgulanaas viene discusso partendo da alcune delle sue prime produzioni, tra cui la serie underground a fumetti Tales of the Raven.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


