Introduzione Secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, negli ultimi decenni, l’obesità ha registrato un aumento significativo in Europa: attualmente, quasi il 60% degli adulti e circa un terzo dei bambini (29% dei maschi e 27% delle femmine) presenta sovrappeso o obesità. L’adolescenza costituisce una fase particolarmente delicata dal punto di vista nutrizionale, durante la quale è fondamentale promuovere strategie integrate di prevenzione, monitoraggio e educazione. In questo contesto si inserisce il progetto europeo DUSE, finalizzato allo sviluppo di interventi educativi innovativi volti a sensibilizzare adolescenti sull’importanza di adottare e mantenere stili di vita sani, essenziali per la prevenzione delle malattie non trasmissibili, tra cui il diabete di tipo 2. L’obiettivo dello studio è di analizzare le interazioni tra comportamenti sedentari, attività fisica, abitudini alimentari e benessere psicologico in un campione di studenti delle scuole superiori. Materiali e Metodi Nel quadro del progetto DUSE, è stata condotta un’analisi preliminare su un campione di 57 adolescenti di età mediana 16 anni (range 15-17) di cui 35 M, 21 F, 1 NR. Sono stati somministrati i questionari validati DAB-Q e KIDSCREEN-27. Le analisi descrittive e di regressione sono state effettuate con il software R (livello di significatività statistica p ≤ 0.05). Risultati I risultati evidenziano che il sesso maschile è associato a pattern alimentari più salutari, livelli inferiori di sedentarietà e maggiore stabilità del benessere psicologico, mentre il sesso femminile presenta una maggiore variabilità in tali ambiti. Inoltre, si osserva una correlazione significativa tra scelte alimentari salutari e comportamento alimentare positivo (p = 0.034). Il comportamento sedentario si conferma un predittore significativo delle abitudini alimentari (β = 0.373, p = 0.004), suggerendo che livelli più bassi di sedentarietà sono associati a comportamenti alimentari più sani. Al contrario, il benessere psicologico non risulta significativamente associato alle abitudini alimentari (β = 0.098, p = 0.578). Il modello di regressione, pur risultando statisticamente significativo, presenta una limitata capacità esplicativa, mostrando un’elevata dispersione dei dati e un ampio intervallo di confidenza; ciò suggerisce la necessità di includere ulteriori variabili per comprendere appieno i determinanti delle scelte alimentari. Conclusioni I dati sottolineano l'importanza di adottare un approccio olistico negli interventi preventivi, che consideri la complessità e l'interazione tra i vari determinanti dello stile di vita e del benessere. Investire nella prevenzione e promuovere buone pratiche, sin dall'adolescenza, con particolare attenzione alle abitudini alimentari, è cruciale per migliorare la qualità della vita e ridurre i costi sanitari.
Persiani, M., Bridi, M., Laffi, A., Malaguti, M., Meoni, A., Piras, A., et al. (2025). Progetto DUSE: analisi preliminare dei comportamenti sedentari, delle abitudini alimentari e del benessere psicologico negli adolescenti italiani.
Progetto DUSE: analisi preliminare dei comportamenti sedentari, delle abitudini alimentari e del benessere psicologico negli adolescenti italiani
Michela Persiani;Michela Bridi;Alessandra Laffi;Marco Malaguti;Andrea Meoni;Alessandro Piras;Laura Dallolio;Maria Letizia Petroni;Milena Raffi
2025
Abstract
Introduzione Secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, negli ultimi decenni, l’obesità ha registrato un aumento significativo in Europa: attualmente, quasi il 60% degli adulti e circa un terzo dei bambini (29% dei maschi e 27% delle femmine) presenta sovrappeso o obesità. L’adolescenza costituisce una fase particolarmente delicata dal punto di vista nutrizionale, durante la quale è fondamentale promuovere strategie integrate di prevenzione, monitoraggio e educazione. In questo contesto si inserisce il progetto europeo DUSE, finalizzato allo sviluppo di interventi educativi innovativi volti a sensibilizzare adolescenti sull’importanza di adottare e mantenere stili di vita sani, essenziali per la prevenzione delle malattie non trasmissibili, tra cui il diabete di tipo 2. L’obiettivo dello studio è di analizzare le interazioni tra comportamenti sedentari, attività fisica, abitudini alimentari e benessere psicologico in un campione di studenti delle scuole superiori. Materiali e Metodi Nel quadro del progetto DUSE, è stata condotta un’analisi preliminare su un campione di 57 adolescenti di età mediana 16 anni (range 15-17) di cui 35 M, 21 F, 1 NR. Sono stati somministrati i questionari validati DAB-Q e KIDSCREEN-27. Le analisi descrittive e di regressione sono state effettuate con il software R (livello di significatività statistica p ≤ 0.05). Risultati I risultati evidenziano che il sesso maschile è associato a pattern alimentari più salutari, livelli inferiori di sedentarietà e maggiore stabilità del benessere psicologico, mentre il sesso femminile presenta una maggiore variabilità in tali ambiti. Inoltre, si osserva una correlazione significativa tra scelte alimentari salutari e comportamento alimentare positivo (p = 0.034). Il comportamento sedentario si conferma un predittore significativo delle abitudini alimentari (β = 0.373, p = 0.004), suggerendo che livelli più bassi di sedentarietà sono associati a comportamenti alimentari più sani. Al contrario, il benessere psicologico non risulta significativamente associato alle abitudini alimentari (β = 0.098, p = 0.578). Il modello di regressione, pur risultando statisticamente significativo, presenta una limitata capacità esplicativa, mostrando un’elevata dispersione dei dati e un ampio intervallo di confidenza; ciò suggerisce la necessità di includere ulteriori variabili per comprendere appieno i determinanti delle scelte alimentari. Conclusioni I dati sottolineano l'importanza di adottare un approccio olistico negli interventi preventivi, che consideri la complessità e l'interazione tra i vari determinanti dello stile di vita e del benessere. Investire nella prevenzione e promuovere buone pratiche, sin dall'adolescenza, con particolare attenzione alle abitudini alimentari, è cruciale per migliorare la qualità della vita e ridurre i costi sanitari.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


