La globalizzazione del mercato e le crescenti preoccupazioni per la sicurezza igienico-sanitaria dei prodotti ittici da parte dei consumatori hanno incentivatostimolato, negli ultimi anni, anche gli operatori della venericoltura i questo settore a promuovere una valorizzazione della propria produzione attraverso l’ottenimento di certificazioni di qualità basate su procedimenti di in termini di rintracciabilità e controllo della salubrità. Tuttavia, rispetto al resto del settorecomparto alimentare in Italia, nel nostro Paese, l’uso di questo tipo di strumento rimane ancora piuttosto limitato, evidenziando lo spazio per un ulteriore diffusione al fine di allargare il mercato anche al target dei consumatori più attenti e sensibili al tema della sicurezza. La natura di organismi filtratori, per i quali è alta la percezione del rischio al consumo, le peculiarità che caratterizzano il processo produttivo e gli innumerevoli episodi di pesca di frodo, rendono sono elementi la cui rischiosità per i consumatori può essere controllata attraverso la predisposizione di apposite certificazioni da parte dei produttori e marchi atti a comunicarlele vongole un prodotto per il quale è ormai necessaria l’adozione di una certificazione da parte dei produttori. L’indagine esplorativa da noi condotta nelle regioni italiane alto-adriatiche evidenzia che la maggior parte di coloro che non consumano o consumano acquistano raramente questo bivalve, ne imputano le ragioni a dubbi riguardanti la salubrità e la provenienza, molto più che alle preferenze nel di gusto o ad altri motivi. I Molti consumatori alla ricerca della sicurezza alimentare sono disposti a pagare un prezzo più elevato per prodotti che offrano maggiore sicurezza e potere più sicuri e nutritivoi, aumentando il proprio livello di utilità e riducendo, contemporaneamente, i rischi per la salute. Al momento dell'acquisto si rivela estremamente difficile, purtroppo, verificare la sicurezza degli alimenti e ciò rappresenta un limite significativo alla diffusione dei consumi e, di conseguenza, alla importante vincolo nella produzione e commercializzazione di prodotti alimentare più sicuri. Un metodo ampiamente utilizzato per valutare rischi e benefici sociali collegati alla salute alimentare è quello di stimare la disponibilità a pagare (DAP) dei consumatori per prodotti più sicuri e/o di qualità superiore (Goldberg e Rosen, 2005). La DAP può essere definita come la somma di denaro che quantifica il valore addizionale che il consumatore sarebbe disposto ad attribuire ad un bene ipotetico, e quindi privo di mercato. Il metodo della valutazione contingente (Contingent Valuation Method, CVM) è probabilmente il metodo più utilizzato per stimare il valore monetario della DAP o per ottenere informazioni sulle preferenze del consumatore mediante domande dirette (Mitchell e Carson, 1989). Tale metodologia è nata per la valutazione monetaria delle risorse ambientali ma di recente si è sviluppata anche in altri ambiti quali la valutazione di beni culturali e degli aspetti legati alla salubrità e alla sicurezza dei prodotti alimentari .

Qualità e sicurezza nel consumo del prodotto vongola

CASTELLINI, ALESSANDRA;
2011

Abstract

La globalizzazione del mercato e le crescenti preoccupazioni per la sicurezza igienico-sanitaria dei prodotti ittici da parte dei consumatori hanno incentivatostimolato, negli ultimi anni, anche gli operatori della venericoltura i questo settore a promuovere una valorizzazione della propria produzione attraverso l’ottenimento di certificazioni di qualità basate su procedimenti di in termini di rintracciabilità e controllo della salubrità. Tuttavia, rispetto al resto del settorecomparto alimentare in Italia, nel nostro Paese, l’uso di questo tipo di strumento rimane ancora piuttosto limitato, evidenziando lo spazio per un ulteriore diffusione al fine di allargare il mercato anche al target dei consumatori più attenti e sensibili al tema della sicurezza. La natura di organismi filtratori, per i quali è alta la percezione del rischio al consumo, le peculiarità che caratterizzano il processo produttivo e gli innumerevoli episodi di pesca di frodo, rendono sono elementi la cui rischiosità per i consumatori può essere controllata attraverso la predisposizione di apposite certificazioni da parte dei produttori e marchi atti a comunicarlele vongole un prodotto per il quale è ormai necessaria l’adozione di una certificazione da parte dei produttori. L’indagine esplorativa da noi condotta nelle regioni italiane alto-adriatiche evidenzia che la maggior parte di coloro che non consumano o consumano acquistano raramente questo bivalve, ne imputano le ragioni a dubbi riguardanti la salubrità e la provenienza, molto più che alle preferenze nel di gusto o ad altri motivi. I Molti consumatori alla ricerca della sicurezza alimentare sono disposti a pagare un prezzo più elevato per prodotti che offrano maggiore sicurezza e potere più sicuri e nutritivoi, aumentando il proprio livello di utilità e riducendo, contemporaneamente, i rischi per la salute. Al momento dell'acquisto si rivela estremamente difficile, purtroppo, verificare la sicurezza degli alimenti e ciò rappresenta un limite significativo alla diffusione dei consumi e, di conseguenza, alla importante vincolo nella produzione e commercializzazione di prodotti alimentare più sicuri. Un metodo ampiamente utilizzato per valutare rischi e benefici sociali collegati alla salute alimentare è quello di stimare la disponibilità a pagare (DAP) dei consumatori per prodotti più sicuri e/o di qualità superiore (Goldberg e Rosen, 2005). La DAP può essere definita come la somma di denaro che quantifica il valore addizionale che il consumatore sarebbe disposto ad attribuire ad un bene ipotetico, e quindi privo di mercato. Il metodo della valutazione contingente (Contingent Valuation Method, CVM) è probabilmente il metodo più utilizzato per stimare il valore monetario della DAP o per ottenere informazioni sulle preferenze del consumatore mediante domande dirette (Mitchell e Carson, 1989). Tale metodologia è nata per la valutazione monetaria delle risorse ambientali ma di recente si è sviluppata anche in altri ambiti quali la valutazione di beni culturali e degli aspetti legati alla salubrità e alla sicurezza dei prodotti alimentari .
Le vongole dell'Alto-Adriatico tra mercato e ambiente
180
204
A. Castellini; M. Disegna; C. Mauracher; I. Procidano
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11585/102974
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