Si studia l'iconografia della beata mantovana Osanna Andreasi (1449-1505), analizzando sei nuovi dipinti e una stampa, che interessano due secoli, dal primo Cinquecento agli inizi del Settecento. Nella costruzione dell'immagine della Beata sono impegnati anche artisti di prima grandezza, come lo spagnolo Antonio Palomino che dipinge a Salamanca, nella chiesa dei Domenicani di San Esteban, verso il 1705, un grande quadro con l'effigie di Osanna Andreasi, testimoniando anche la diffusione europea del culto della Beata del Rinascimento mantovano, cara ai Gonzaga e, in particolare, alla marchesa Isabella d'Este.

I pittori della Beata. Nuove ricerche per l'iconografia di Osanna Andreasi

GHIRARDI, MARIA ANGELA
2011

Abstract

Si studia l'iconografia della beata mantovana Osanna Andreasi (1449-1505), analizzando sei nuovi dipinti e una stampa, che interessano due secoli, dal primo Cinquecento agli inizi del Settecento. Nella costruzione dell'immagine della Beata sono impegnati anche artisti di prima grandezza, come lo spagnolo Antonio Palomino che dipinge a Salamanca, nella chiesa dei Domenicani di San Esteban, verso il 1705, un grande quadro con l'effigie di Osanna Andreasi, testimoniando anche la diffusione europea del culto della Beata del Rinascimento mantovano, cara ai Gonzaga e, in particolare, alla marchesa Isabella d'Este.
La beata Osanna e i Domenicani a Mantova. In memoria di Nicola Fiasconaro
81
103
A. Ghirardi
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