La crisi della concezione tradizionale del nullum crimen ha raggiunto uno stadio conclamato e permanente, avviando una fase di transizione che lascia dietro di sé cumuli di macerie e impone al dibattito dottrinale nazionale di interrogarsi sui caratteri e sui limiti della “nuova” legalità penale in prospettiva nazionale, sovranazionale e comparata.
Santangelo, A. (2025). La prevedibilità del divieto tra common law e civil law. Quale direzione per la “nuova” legalità penale?. Padova : Jovene.
La prevedibilità del divieto tra common law e civil law. Quale direzione per la “nuova” legalità penale?
Alessandra Santangelo
2025
Abstract
La crisi della concezione tradizionale del nullum crimen ha raggiunto uno stadio conclamato e permanente, avviando una fase di transizione che lascia dietro di sé cumuli di macerie e impone al dibattito dottrinale nazionale di interrogarsi sui caratteri e sui limiti della “nuova” legalità penale in prospettiva nazionale, sovranazionale e comparata.File in questo prodotto:
| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
LA PREVEDIBILITÀ DEL DIVIETO TRA COMMON LAW E CIVIL LAW. QUALE DIREZIONE PER LA “NUOVA” LEGALITÀ PENALE?.pdf
accesso aperto
Tipo:
Versione (PDF) editoriale / Version Of Record
Licenza:
Licenza per accesso libero gratuito
Dimensione
127.03 kB
Formato
Adobe PDF
|
127.03 kB | Adobe PDF | Visualizza/Apri |
I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



