L’Italia continua a vantare una frequenza degli infortuni nel settore delle costruzioni, in rapporto ai lavoratori impegnati, inferiore alla media europea. Questa confortante situazione è però contraddetta dai dati relativi agli infortuni mortali. Per indagare questo fenomeno è stata svolta una operazione di benchmarking con il settore delle costruzioni tedesco ed inglese, con un particolare approfondimento della struttura procedurale e normativa della Gran Bretagna. La normativa inglese per la sicurezza dei cantieri, nonostante sia il recepimento della Direttiva 92/57/CEE, comporta una organizzazione per la sicurezza del processo edilizio del tutto specifica e particolare rispetto a quella italiana e di altri paesi europei, ma porta a dati statistici del tutto positivi. La comparazione di Germania e Gran Bretagna con l'Italia conferma come la prevenzione degli infortuni debba basarsi sulla valutazione dell’intero sistema lavorativo, iniziando in primo luogo dall’analisi dei comportamenti adottati dai soggetti coinvolti. È chiara la correlazione con una molteplicità di fattori: aspetti socioeconomici; aspetti culturali; aspetti organizzativi; aspetti tecnici; ed in primis la formazione del singolo lavoratore.

LA SICUREZZA DEL CANTIERE IN EUROPA: ANALISI E RIFLESSIONI

BRAGADIN, MARCO ALVISE
2011

Abstract

L’Italia continua a vantare una frequenza degli infortuni nel settore delle costruzioni, in rapporto ai lavoratori impegnati, inferiore alla media europea. Questa confortante situazione è però contraddetta dai dati relativi agli infortuni mortali. Per indagare questo fenomeno è stata svolta una operazione di benchmarking con il settore delle costruzioni tedesco ed inglese, con un particolare approfondimento della struttura procedurale e normativa della Gran Bretagna. La normativa inglese per la sicurezza dei cantieri, nonostante sia il recepimento della Direttiva 92/57/CEE, comporta una organizzazione per la sicurezza del processo edilizio del tutto specifica e particolare rispetto a quella italiana e di altri paesi europei, ma porta a dati statistici del tutto positivi. La comparazione di Germania e Gran Bretagna con l'Italia conferma come la prevenzione degli infortuni debba basarsi sulla valutazione dell’intero sistema lavorativo, iniziando in primo luogo dall’analisi dei comportamenti adottati dai soggetti coinvolti. È chiara la correlazione con una molteplicità di fattori: aspetti socioeconomici; aspetti culturali; aspetti organizzativi; aspetti tecnici; ed in primis la formazione del singolo lavoratore.
SICUREZZA SUL LAVORO IN EDILIZIA A BOLOGNA E PROVINCIA: DATI E RIFLESSIONI SUL 2010 CONVEGNO SICUREZZA CPTO BOLOGNA, 28/04/11
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M. Bragadin
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