L’evoluzione delle aristocrazie e il ruolo dei castelli nello sviluppo di poteri locali sono tematiche che vantano una produzione storiogra ca sterminata e assai di cile da dominare, soprattutto avendo l’obbiettivo di proporre una visione comparativa tra il regno italico e altre regioni dell’Europa post-carolingia. Intendo dunque circoscrivere il campo d’osservazione ad alcuni orientamenti emersi dalle ricerche grosso modo nell’ultimo ventennio, che stanno modicando sensibilmente i nostri paradigmi periodizzanti. Ci spingono infatti a riconoscere proprio nell’XI secolo una fase di cambiamenti strutturali dell’assetto politico e sociale preesistente, cioè una sorta di punto di non ritorno. Per questo motivo credo sia irrinunciabile assumere una prospettiva ancipite, come se fossimo un Giano bifronte che guarda sia in avanti sia all’indietro. Nelle pagine seguenti mi sarà in eetti necessario cominciare quasi tutti i ragionamenti partendo dal X secolo, ovvero guardando principalmente all’indietro; ma getterò qualche breve occhiata anche in avanti, verso il XII.
Cortese, M.E. (2025). Aristocrazie e incastellamento. Il regno italico nel contesto europeo. Spoleto : CISAM (Centro italiano di studi sull'Altomedioevo).
Aristocrazie e incastellamento. Il regno italico nel contesto europeo
Cortese, Maria Elena
2025
Abstract
L’evoluzione delle aristocrazie e il ruolo dei castelli nello sviluppo di poteri locali sono tematiche che vantano una produzione storiogra ca sterminata e assai di cile da dominare, soprattutto avendo l’obbiettivo di proporre una visione comparativa tra il regno italico e altre regioni dell’Europa post-carolingia. Intendo dunque circoscrivere il campo d’osservazione ad alcuni orientamenti emersi dalle ricerche grosso modo nell’ultimo ventennio, che stanno modicando sensibilmente i nostri paradigmi periodizzanti. Ci spingono infatti a riconoscere proprio nell’XI secolo una fase di cambiamenti strutturali dell’assetto politico e sociale preesistente, cioè una sorta di punto di non ritorno. Per questo motivo credo sia irrinunciabile assumere una prospettiva ancipite, come se fossimo un Giano bifronte che guarda sia in avanti sia all’indietro. Nelle pagine seguenti mi sarà in eetti necessario cominciare quasi tutti i ragionamenti partendo dal X secolo, ovvero guardando principalmente all’indietro; ma getterò qualche breve occhiata anche in avanti, verso il XII.| File | Dimensione | Formato | |
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