Lo studio che qui s'intende presentare si concentra su una nuova proposta attributiva per il catalogo di Pietro di Giovanni Lianori: una bella immagine parietale con il busto di San Tommaso d'Aquino. Il frammento, a lungo ignorato dalla critica, probabilmente per motivi devozionali ha subito diversi spostamenti all'interno del complesso monastico di San Domenico a Bologna, ed è oggi murato su una parete del convento. La nuova attribuzione e l'analisi delle vicende storico-artistiche intendono contestualizzare l'opera all'interno del corpus del pittore bolognese e vorrebbero ricollegarlo ad un'altra testimonianza della sua pittura nella basilica, costituita dal più grande affresco con la Madonna e santi conservato nel piccolo museo domenicano. Inoltre, lo studio si rivela un'interessante occasione per riflettere su alcuni aspetti stilistici della produzione di Lianori, in un momento della sua attività in cui centrale appare il rapporto con la produzione tardogotica padana espressa nello stesso torno di anni a Bologna da Giovanni da Modena.
Cova, P. (2013). Una nuova attribuzione per il catalogo di Pietro di Giovanni Lianori. INTRECCI D'ARTE, 2, 31-42.
Una nuova attribuzione per il catalogo di Pietro di Giovanni Lianori
Cova P
2013
Abstract
Lo studio che qui s'intende presentare si concentra su una nuova proposta attributiva per il catalogo di Pietro di Giovanni Lianori: una bella immagine parietale con il busto di San Tommaso d'Aquino. Il frammento, a lungo ignorato dalla critica, probabilmente per motivi devozionali ha subito diversi spostamenti all'interno del complesso monastico di San Domenico a Bologna, ed è oggi murato su una parete del convento. La nuova attribuzione e l'analisi delle vicende storico-artistiche intendono contestualizzare l'opera all'interno del corpus del pittore bolognese e vorrebbero ricollegarlo ad un'altra testimonianza della sua pittura nella basilica, costituita dal più grande affresco con la Madonna e santi conservato nel piccolo museo domenicano. Inoltre, lo studio si rivela un'interessante occasione per riflettere su alcuni aspetti stilistici della produzione di Lianori, in un momento della sua attività in cui centrale appare il rapporto con la produzione tardogotica padana espressa nello stesso torno di anni a Bologna da Giovanni da Modena.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


