Nella collana che la Rubiconia Accademia dei Filopatridi di Savignano sul Rubicone dedica alla ristampa di testi di interesse fondamentale per lo studio dell’attività scientifica di Giovanni Cristofano Amaduzzi (1740-1792) viene pubblicato, per la prima volta dopo il 1794, l’Elogio dell’abate grecista e orientalista savignanese recitato da Isidoro Bianchi nella «Reale Accademia delle Scienze e Belle Lettere di Mantova». Amaduzzi, massimo rappresentante, assieme a Lorenzo Ganganelli/Clemente XIV della «Romagna erudita», è oggetto nel 1941 della corposa monografia di Gaetano Gasperoni che costituisce una sorta di Bibbia per chi si è occupato dell’abate savignanese. La mia Introduzione mette in luce come tutta la parte documentaria presente in Gasperoni sia frutto di un sistematico saccheggio della sessantina di pagine di Annotazioni di Isidoro Bianchi, che risultano una miniera ancora ampiamente inesplorata per quanto concerne i rapporti di Amaduzzi con Winckelmann e con Anton Raphael Mengs.

Isidoro Bianchi (1731-1808) biografo di Amaduzzi

CANTARUTTI, GIULIA
2011

Abstract

Nella collana che la Rubiconia Accademia dei Filopatridi di Savignano sul Rubicone dedica alla ristampa di testi di interesse fondamentale per lo studio dell’attività scientifica di Giovanni Cristofano Amaduzzi (1740-1792) viene pubblicato, per la prima volta dopo il 1794, l’Elogio dell’abate grecista e orientalista savignanese recitato da Isidoro Bianchi nella «Reale Accademia delle Scienze e Belle Lettere di Mantova». Amaduzzi, massimo rappresentante, assieme a Lorenzo Ganganelli/Clemente XIV della «Romagna erudita», è oggetto nel 1941 della corposa monografia di Gaetano Gasperoni che costituisce una sorta di Bibbia per chi si è occupato dell’abate savignanese. La mia Introduzione mette in luce come tutta la parte documentaria presente in Gasperoni sia frutto di un sistematico saccheggio della sessantina di pagine di Annotazioni di Isidoro Bianchi, che risultano una miniera ancora ampiamente inesplorata per quanto concerne i rapporti di Amaduzzi con Winckelmann e con Anton Raphael Mengs.
Elogio dell'abate Giovanni Cristofano Amaduzzi
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G. Cantarutti
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