L’intervento riferisce un’esperienza di formazione all’interno della SSIS di Bologna (Laboratorio di Didattica delle scienze dell’Educazione), una “pratica” di formazione alla professione docente in cui si mira a promuovere e strutturare alcune competenze specifiche dell’insegnante, d’ordine comunicativo e relazionale. Si tratta di un laboratorio di 55 ore, costruito sull’attività in piccolo gruppo ( 12/15 partecipanti). L’attività formativa è centrata sull’analisi di un caso concreto, proposto in cartaceo o in video. Il caso deve essere riconducibile al contesto professionale dei partecipanti. La formula di cui si riferisce costituisce una variante del metodo attivo di formazione adulta promosso e teorizzato da Mucchielli già negli anni Sessanta (Galeano, 1985; Mucchielli, 1969; ID, 1972). I partecipanti al gruppo di formazione si alternano anche alla conduzione non direttiva del lavoro di gruppo. Attraverso l’esame di un “incidente critico”, presentato nel testo standardizzato di un caso concreto, il gruppo deve individuare la natura dell’intervento professionale richiesto e, al tempo stesso, far interagire le proprie competenze di insegnanti/educatori nel corso della discussione. L’attività si specifica ulteriormente in una lettura meta-cognitiva delle dinamiche comunicative intervenute, valutazione guidata tutorialmente dal docente del corso, in particolare offrendo al conduttore del gruppo una opportunità di verifica delle modalità di conduzione e della qualità dei propri interventi. Il metodo propone e sottolinea la capacità di ascolto attivo e riverbalizzazione come strategia privilegiata per la costruzione del gruppo di formazione in termini cooperativi. L’attività di formazione viene valutata nei suoi esiti attraverso questionari ed interviste in profondità rivolte ai partecipanti al corso. Rileggendo pedagogicamente gli impliciti connessi alla metodologia praticata, si evidenzia come le competenze citate risultino basilari per qualsiasi didattica orientata alla relazione interpersonale e soprattutto per favorire la formazione di professionisti delle relazioni umane in contesti multiculturali.

Formare competenze nellaSSIS: il lavoro di gruppo con il metodo di caso

CAPUTO, MICHELE
2010

Abstract

L’intervento riferisce un’esperienza di formazione all’interno della SSIS di Bologna (Laboratorio di Didattica delle scienze dell’Educazione), una “pratica” di formazione alla professione docente in cui si mira a promuovere e strutturare alcune competenze specifiche dell’insegnante, d’ordine comunicativo e relazionale. Si tratta di un laboratorio di 55 ore, costruito sull’attività in piccolo gruppo ( 12/15 partecipanti). L’attività formativa è centrata sull’analisi di un caso concreto, proposto in cartaceo o in video. Il caso deve essere riconducibile al contesto professionale dei partecipanti. La formula di cui si riferisce costituisce una variante del metodo attivo di formazione adulta promosso e teorizzato da Mucchielli già negli anni Sessanta (Galeano, 1985; Mucchielli, 1969; ID, 1972). I partecipanti al gruppo di formazione si alternano anche alla conduzione non direttiva del lavoro di gruppo. Attraverso l’esame di un “incidente critico”, presentato nel testo standardizzato di un caso concreto, il gruppo deve individuare la natura dell’intervento professionale richiesto e, al tempo stesso, far interagire le proprie competenze di insegnanti/educatori nel corso della discussione. L’attività si specifica ulteriormente in una lettura meta-cognitiva delle dinamiche comunicative intervenute, valutazione guidata tutorialmente dal docente del corso, in particolare offrendo al conduttore del gruppo una opportunità di verifica delle modalità di conduzione e della qualità dei propri interventi. Il metodo propone e sottolinea la capacità di ascolto attivo e riverbalizzazione come strategia privilegiata per la costruzione del gruppo di formazione in termini cooperativi. L’attività di formazione viene valutata nei suoi esiti attraverso questionari ed interviste in profondità rivolte ai partecipanti al corso. Rileggendo pedagogicamente gli impliciti connessi alla metodologia praticata, si evidenzia come le competenze citate risultino basilari per qualsiasi didattica orientata alla relazione interpersonale e soprattutto per favorire la formazione di professionisti delle relazioni umane in contesti multiculturali.
Formare per competenze. Strategie e buone prassi
175
181
CAPUTO M.
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