Le pagine di Claudio Magris dedicate a Friedrich Hebbel si inscrivono in un perimetro che, seppur ristretto, si anima di echi, assonanze e riflessi di alcuni tra gli aspetti più studiati nella sua carriera di saggista: lo spazio danubiano, Trieste, il rapporto tra letteratura e diritto, la totalità fra teoria e pratica letteraria, la riscrittura dei classici, il recupero dello storicismo come strumento ermeneutico, l’eredità di Lukács e Slataper. Scrivere di Hebbel per scrivere di altro: la Prefazione ai Tagebücher, paratesto allo sforzo traduttivo slataperiano, rivela come quello per la scrittura privata di Friedrich Hebbel sia un interesse figlio di quello decisamente più intenso per la produzione dell’intellettuale triestino. La stessa fatica di Rega è inscritta in una “continuità ideale e feconda” con la germanistica triestina (“Prefazione” 10): al lavoro di ritraduzione Magris riconosce difatti il merito di aver riportato nel dibattito accademico italiano un autore fondamentale nella genealogia della germanistica italiana24 (11). Ancora: indicativa è la scelta di nominare l’intervento sul Corriere chiamando in causa il binomio Storia-individuo proprio nell’anno in cui Magris torna a scrivere su Agnes, un testo che già ne attira l’attenzione nel 1986 in virtù del tentativo hebbeliano di sintetizzare storia e diritto in un contesto tragico; al centro della riflessione in Danubio vi è la costruzione efficace delle contingenze al servizio della soluzione drammatica, aspetto della produzione hebbeliana che più interessa il primo Lukács. In ultimo: le menzioni di Hebbel in Danubio e in “Chi scrive le leggi non scritte degli déi?” nelle versioni presentate alla Biennale della Democrazia25 e alla giornata di studi sul diritto e la letteratura ad Utrecht (Davanti alla legge), costituiscono un esempio solido di come la formazione di germanista sostenga solidamente tanto la narrativa quanto la saggistica politicamente impegnata di Magris.

Campobasso, M.G. (2019). (2019) L’avvocato della totalità. Cladio Magris su Friedrich Hebbel, in Prospero 24, pp. 95-111. PROSPERO, 24, 95-111.

(2019) L’avvocato della totalità. Cladio Magris su Friedrich Hebbel, in Prospero 24, pp. 95-111

Maria Giovanna Campobasso
2019

Abstract

Le pagine di Claudio Magris dedicate a Friedrich Hebbel si inscrivono in un perimetro che, seppur ristretto, si anima di echi, assonanze e riflessi di alcuni tra gli aspetti più studiati nella sua carriera di saggista: lo spazio danubiano, Trieste, il rapporto tra letteratura e diritto, la totalità fra teoria e pratica letteraria, la riscrittura dei classici, il recupero dello storicismo come strumento ermeneutico, l’eredità di Lukács e Slataper. Scrivere di Hebbel per scrivere di altro: la Prefazione ai Tagebücher, paratesto allo sforzo traduttivo slataperiano, rivela come quello per la scrittura privata di Friedrich Hebbel sia un interesse figlio di quello decisamente più intenso per la produzione dell’intellettuale triestino. La stessa fatica di Rega è inscritta in una “continuità ideale e feconda” con la germanistica triestina (“Prefazione” 10): al lavoro di ritraduzione Magris riconosce difatti il merito di aver riportato nel dibattito accademico italiano un autore fondamentale nella genealogia della germanistica italiana24 (11). Ancora: indicativa è la scelta di nominare l’intervento sul Corriere chiamando in causa il binomio Storia-individuo proprio nell’anno in cui Magris torna a scrivere su Agnes, un testo che già ne attira l’attenzione nel 1986 in virtù del tentativo hebbeliano di sintetizzare storia e diritto in un contesto tragico; al centro della riflessione in Danubio vi è la costruzione efficace delle contingenze al servizio della soluzione drammatica, aspetto della produzione hebbeliana che più interessa il primo Lukács. In ultimo: le menzioni di Hebbel in Danubio e in “Chi scrive le leggi non scritte degli déi?” nelle versioni presentate alla Biennale della Democrazia25 e alla giornata di studi sul diritto e la letteratura ad Utrecht (Davanti alla legge), costituiscono un esempio solido di come la formazione di germanista sostenga solidamente tanto la narrativa quanto la saggistica politicamente impegnata di Magris.
2019
Campobasso, M.G. (2019). (2019) L’avvocato della totalità. Cladio Magris su Friedrich Hebbel, in Prospero 24, pp. 95-111. PROSPERO, 24, 95-111.
Campobasso, MARIA GIOVANNA
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