Nel corso del basso Medioevo, grazie a una oculata politica patrimoniale e a opportune alleanze matrimoniali, una famiglia di mediocri feudatari abruzzesi, gli Acquaviva, si trasformò in una dinastia ducale dalle aspirazioni e dai comportamenti principeschi. Il saggio analizza i passaggi fondamentali di questo processo, mettendone in evidenza i meccanismi principali (acquisizioni feudali, legami matrimonaili, carriere ecclesiastiche, incarichi amministrativi, esperienze signorili in città come Teramo e Ascoli Piceno) e facendo emergere la straordinaria capacità di adattamento di una famiglia che - a differenza di altre, per esempio degli Agoult de Curbans ai quali nel contributo è riservata una particolare attenzione - è riuscita a superare indenne i numerosi rivolgimenti dinastici che caratterizzano la storia del Regno dagli Altavilla agli Aragonesi, facendo sempre leva sulle risorse economiche e umane provenienti da uno 'stato feudale' che aveva in Atri e in San Flaviano (l'odierna Giulianova) i suoi centri principali.

Patrimoni feudali, carriere ecclesiastiche, signorie cittadine: l'ascesa degli Acquaviva tra XIII e XV secolo

PIO, BERARDO
2012

Abstract

Nel corso del basso Medioevo, grazie a una oculata politica patrimoniale e a opportune alleanze matrimoniali, una famiglia di mediocri feudatari abruzzesi, gli Acquaviva, si trasformò in una dinastia ducale dalle aspirazioni e dai comportamenti principeschi. Il saggio analizza i passaggi fondamentali di questo processo, mettendone in evidenza i meccanismi principali (acquisizioni feudali, legami matrimonaili, carriere ecclesiastiche, incarichi amministrativi, esperienze signorili in città come Teramo e Ascoli Piceno) e facendo emergere la straordinaria capacità di adattamento di una famiglia che - a differenza di altre, per esempio degli Agoult de Curbans ai quali nel contributo è riservata una particolare attenzione - è riuscita a superare indenne i numerosi rivolgimenti dinastici che caratterizzano la storia del Regno dagli Altavilla agli Aragonesi, facendo sempre leva sulle risorse economiche e umane provenienti da uno 'stato feudale' che aveva in Atri e in San Flaviano (l'odierna Giulianova) i suoi centri principali.
Lo stato degli Acquaviva d'Aragona duchi di Atri
83
111
B. Pio
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