Nella sanità italiana è in atto un vivace dibattito sulla possibile revisione dello status giuridico dei medici di medicina generale. La discussione è occasionata dagli eccezionali fondi che l’Unione europea ha attribuito all’Italia a condizione di riforme strutturali tra cui, appunto, il rinnovamento del sistema di assistenza primaria. Una delle questioni più dibattute concerne la trasformazione dei medici di medicina generale in dipendenti pubblici, ovvero la conservazione dello status di lavoratori autonomi, sebbene “parasubordinati.” Tale circostanza non è rilevante soltanto per la qualità e l’efficienza dell’assistenza primaria ma può rappresentare anche un momento per dare maggiore certezza giuridica ad una figura “ibrida” del diritto sanitario italiano. Nel contributo si conclude che, da un punto di vista giuspubblicistico e costituzionale, il rapporto di lavoro dipendente è quello che meglio si attaglia alle verosimili condizioni lavorative dei medici di medicina generale nelle Case della comunità. A livello generale, in ogni caso, è opportuno che legislatore nazionale e regionale tengano in adeguata considerazione i possibili riflessi legali e giudiziali della ridefinizione giuridica dei medici di medicina generale nel nuovo sistema di assistenza primaria italiana.

Vinceti, S.R. (2022). The Legal Status of General Practitioners at the dawn of the New Primary Care in Italy. ANNALI DI IGIENE MEDICINA PREVENTIVA E DI COMUNITÀ, 34(5), 431-438 [10.7416/ai.2021.2492].

The Legal Status of General Practitioners at the dawn of the New Primary Care in Italy

Silvio Roberto Vinceti
2022

Abstract

Nella sanità italiana è in atto un vivace dibattito sulla possibile revisione dello status giuridico dei medici di medicina generale. La discussione è occasionata dagli eccezionali fondi che l’Unione europea ha attribuito all’Italia a condizione di riforme strutturali tra cui, appunto, il rinnovamento del sistema di assistenza primaria. Una delle questioni più dibattute concerne la trasformazione dei medici di medicina generale in dipendenti pubblici, ovvero la conservazione dello status di lavoratori autonomi, sebbene “parasubordinati.” Tale circostanza non è rilevante soltanto per la qualità e l’efficienza dell’assistenza primaria ma può rappresentare anche un momento per dare maggiore certezza giuridica ad una figura “ibrida” del diritto sanitario italiano. Nel contributo si conclude che, da un punto di vista giuspubblicistico e costituzionale, il rapporto di lavoro dipendente è quello che meglio si attaglia alle verosimili condizioni lavorative dei medici di medicina generale nelle Case della comunità. A livello generale, in ogni caso, è opportuno che legislatore nazionale e regionale tengano in adeguata considerazione i possibili riflessi legali e giudiziali della ridefinizione giuridica dei medici di medicina generale nel nuovo sistema di assistenza primaria italiana.
2022
Vinceti, S.R. (2022). The Legal Status of General Practitioners at the dawn of the New Primary Care in Italy. ANNALI DI IGIENE MEDICINA PREVENTIVA E DI COMUNITÀ, 34(5), 431-438 [10.7416/ai.2021.2492].
Vinceti, SILVIO ROBERTO
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11585/1010848
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