La seguente analisi metodologica riprende le teorie contemporanee del diritto pubblico comparato per costruire un dialogo proficuo tra ordinamenti giuridici in cui ambiente e natura possono essere inclusi nella loro necessaria dimensione in termini sociali, giuridici ed economici. Particolare attenzione sarà dedicata ai rapporti tra diverse esperienze giuridiche, attraverso riferimenti e proposte evolutive relative alle teorie menskiane e alla logica fuzzy nel pluralismo giuridico. La tutela dell’ambiente e della natura, e il neoliberalismo, nella formazione del diritto, richiedono, oggi, la costruzione di un nuovo paradigma: un diritto ecologico centrato sul costituzionalismo, sulla forza normativa dei principi e sul potere del confronto democratico in una prospettiva controegemonica, che consenta di superare l’eurocentrismo, promuovendo un dialogo paritario tra i popoli e le culture, tra le diverse tradizioni giuridiche, al fine di affrontare insieme gli effetti negativi della globalizzazione e il problema della catastrofe ecologica. Il focus centrale della speculazione fuzzy nel diritto della postmodernità stabilisce un’idea di ordinamento giuridico ripensando il rapporto unità/molteplicità, in contrapposizione al pensiero tipico dell’era moderna, improntato verso una logica di tipo identitario. Fondamentale importanza viene attribuita alla logica fuzzy identitario-collettiva, interconnessa al riconoscimento dei privilegi economici, giuridici e sociali su cui si strutturano i movimenti sociali e giurisdizionali delle lotte intersezionali, finalizzati a limitare progressivamente i rapporti di dominio e di sfruttamento nell’ambito del necessario riconoscimento delle identità nella collettività. In questa prospettiva, il pensiero sistemico ridisegna anche prototipi e modelli di sistemi giuridici, considerando non solo le speculazioni gnoseologiche sulle norme negli ordinamenti giuridici, ma il diritto come fenomeno culturale. Di conseguenza, la portata potenziale dello stesso costituzionalismo è senza dubbio sorprendente quando riesce a staccarsi dalle concezioni neoliberiste: coinvolge la maggior parte delle questioni che riguardano la condizione umana e, allo stesso tempo, preannuncia nuovi paradigmi economici e giuridici sistematicamente sostenibili. La crisi socio-ambientale è una caratteristica del nostro tempo, una minaccia alla qualità e alla dignità della vita, umana e non umana, e richiede un approccio ecosistemico al diritto in una prospettiva costituzionalista e collettivista.

D'Andrea, A. (2024). Costituzionalismo ecologico e approccio ecosistemico al diritto: nuove prospettive fuzzy per la metodologia del diritto pubblico comparato in chiave plurale e intersezionale. REVISTA GENERAL DE DERECHO PÚBLICO COMPARADO, 36, 266-316.

Costituzionalismo ecologico e approccio ecosistemico al diritto: nuove prospettive fuzzy per la metodologia del diritto pubblico comparato in chiave plurale e intersezionale

Amilcare D'Andrea
2024

Abstract

La seguente analisi metodologica riprende le teorie contemporanee del diritto pubblico comparato per costruire un dialogo proficuo tra ordinamenti giuridici in cui ambiente e natura possono essere inclusi nella loro necessaria dimensione in termini sociali, giuridici ed economici. Particolare attenzione sarà dedicata ai rapporti tra diverse esperienze giuridiche, attraverso riferimenti e proposte evolutive relative alle teorie menskiane e alla logica fuzzy nel pluralismo giuridico. La tutela dell’ambiente e della natura, e il neoliberalismo, nella formazione del diritto, richiedono, oggi, la costruzione di un nuovo paradigma: un diritto ecologico centrato sul costituzionalismo, sulla forza normativa dei principi e sul potere del confronto democratico in una prospettiva controegemonica, che consenta di superare l’eurocentrismo, promuovendo un dialogo paritario tra i popoli e le culture, tra le diverse tradizioni giuridiche, al fine di affrontare insieme gli effetti negativi della globalizzazione e il problema della catastrofe ecologica. Il focus centrale della speculazione fuzzy nel diritto della postmodernità stabilisce un’idea di ordinamento giuridico ripensando il rapporto unità/molteplicità, in contrapposizione al pensiero tipico dell’era moderna, improntato verso una logica di tipo identitario. Fondamentale importanza viene attribuita alla logica fuzzy identitario-collettiva, interconnessa al riconoscimento dei privilegi economici, giuridici e sociali su cui si strutturano i movimenti sociali e giurisdizionali delle lotte intersezionali, finalizzati a limitare progressivamente i rapporti di dominio e di sfruttamento nell’ambito del necessario riconoscimento delle identità nella collettività. In questa prospettiva, il pensiero sistemico ridisegna anche prototipi e modelli di sistemi giuridici, considerando non solo le speculazioni gnoseologiche sulle norme negli ordinamenti giuridici, ma il diritto come fenomeno culturale. Di conseguenza, la portata potenziale dello stesso costituzionalismo è senza dubbio sorprendente quando riesce a staccarsi dalle concezioni neoliberiste: coinvolge la maggior parte delle questioni che riguardano la condizione umana e, allo stesso tempo, preannuncia nuovi paradigmi economici e giuridici sistematicamente sostenibili. La crisi socio-ambientale è una caratteristica del nostro tempo, una minaccia alla qualità e alla dignità della vita, umana e non umana, e richiede un approccio ecosistemico al diritto in una prospettiva costituzionalista e collettivista.
2024
D'Andrea, A. (2024). Costituzionalismo ecologico e approccio ecosistemico al diritto: nuove prospettive fuzzy per la metodologia del diritto pubblico comparato in chiave plurale e intersezionale. REVISTA GENERAL DE DERECHO PÚBLICO COMPARADO, 36, 266-316.
D'Andrea, Amilcare
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11585/1006404
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