I prodotti a tabacco riscaldato (dall'inglese Heated Tobacco Products) sono dispositivi elettronici che riscaldano il tabacco anziché bruciarlo come avviene nelle sigarette tradizionali. Classificati dalla Food and Drug Administration (FDA) come prodotti a rischio modificato, in molti paesi il loro utilizzo è contemplato nella terapia da disassuefazione da fumo. Sebbene le concentrazioni di composti tossici nell’aerosol rilasciato dai dispositivi HTP siano significativamente inferiori a quelli osservati nel fumo di tabacco, la presenza di composti policiclici aromatici e aldeidi porterebbe ad ipotizzare un possibile effetto tossico sulla funzionalità gonadica maschile. Impiegando un modello animale di esposizione sub-cronica ai vapori prodotti dal dispositivo HTP non si sono osservati, a livello testicolare, effetti significativi sul rapporto di espressione Bax/Bcl-2 né un aumento dell’espressione della “mitogen-activated protein kinase” (MAPK) p-38 normalmente osservati in modelli di esposizione al fumo di sigaretta. Tuttavia, i soggetti esposti presentano un significativo aumento della concentrazione di specie reattive dell’ossigeno (ROS) unita ad un incremento della perossidazione lipidica, della carbonilazione delle proteine e del danno ossidativo del DNA, misurato tramite il marcatore 8-oxo-2'-deossiguanosina (8-OHdG). Coerentemente, si è osservata una sovraespressione degli enzimi coinvolti nella riparazione del danno ossidativo al DNA: 7,8-diidro-8-ossoguanina glicosilasi del DNA (OGG1) e poli (ADP-ribosio) polimerasi 1 (PARP1) nei ratti esposti. I mediatori dell’infiammazione NF-kB dipendenti TNF-α, IL-1β, IL-6 e COX-2 risultano sovraespressi nei soggetti esposti. Inoltre, l'inattivazione di alcuni enzimi chiave nella steroidogenesi come 3β-idrossisteroide deidrogenasi e 17β-idrossisteroide deidrogenasi porta ad un decremento significativo dei livelli di testosterone circolanti suggerendo una potenziale compromissione della funzione gonadica maschile. I risultati indicano che, sebbene presente in concentrazioni inferiori a quelle registrate nelle marche di sigarette più vendute, la miscela di elementi tossici rilasciati dai dispositivi HTP potrebbe rappresentare un rischio per gli utilizzatori di questo nuovo metodo di consumo del tabacco che potrebbe non offrire la riduzione del rischio che è alla base della sua ampia diffusione.
Vivarelli, F., Morosini, C., Paolini, M., Canistro, D. (2025). L’esposizione ai vapori rilasciati dai dispositivi elettronici a tabacco riscaldato (HTP) causa stress ossidativo e riduce l’attività steroidogenica testicolare nel modello animale.
L’esposizione ai vapori rilasciati dai dispositivi elettronici a tabacco riscaldato (HTP) causa stress ossidativo e riduce l’attività steroidogenica testicolare nel modello animale
Fabio Vivarelli
;Camilla Morosini;Moreno Paolini;Donatella Canistro
2025
Abstract
I prodotti a tabacco riscaldato (dall'inglese Heated Tobacco Products) sono dispositivi elettronici che riscaldano il tabacco anziché bruciarlo come avviene nelle sigarette tradizionali. Classificati dalla Food and Drug Administration (FDA) come prodotti a rischio modificato, in molti paesi il loro utilizzo è contemplato nella terapia da disassuefazione da fumo. Sebbene le concentrazioni di composti tossici nell’aerosol rilasciato dai dispositivi HTP siano significativamente inferiori a quelli osservati nel fumo di tabacco, la presenza di composti policiclici aromatici e aldeidi porterebbe ad ipotizzare un possibile effetto tossico sulla funzionalità gonadica maschile. Impiegando un modello animale di esposizione sub-cronica ai vapori prodotti dal dispositivo HTP non si sono osservati, a livello testicolare, effetti significativi sul rapporto di espressione Bax/Bcl-2 né un aumento dell’espressione della “mitogen-activated protein kinase” (MAPK) p-38 normalmente osservati in modelli di esposizione al fumo di sigaretta. Tuttavia, i soggetti esposti presentano un significativo aumento della concentrazione di specie reattive dell’ossigeno (ROS) unita ad un incremento della perossidazione lipidica, della carbonilazione delle proteine e del danno ossidativo del DNA, misurato tramite il marcatore 8-oxo-2'-deossiguanosina (8-OHdG). Coerentemente, si è osservata una sovraespressione degli enzimi coinvolti nella riparazione del danno ossidativo al DNA: 7,8-diidro-8-ossoguanina glicosilasi del DNA (OGG1) e poli (ADP-ribosio) polimerasi 1 (PARP1) nei ratti esposti. I mediatori dell’infiammazione NF-kB dipendenti TNF-α, IL-1β, IL-6 e COX-2 risultano sovraespressi nei soggetti esposti. Inoltre, l'inattivazione di alcuni enzimi chiave nella steroidogenesi come 3β-idrossisteroide deidrogenasi e 17β-idrossisteroide deidrogenasi porta ad un decremento significativo dei livelli di testosterone circolanti suggerendo una potenziale compromissione della funzione gonadica maschile. I risultati indicano che, sebbene presente in concentrazioni inferiori a quelle registrate nelle marche di sigarette più vendute, la miscela di elementi tossici rilasciati dai dispositivi HTP potrebbe rappresentare un rischio per gli utilizzatori di questo nuovo metodo di consumo del tabacco che potrebbe non offrire la riduzione del rischio che è alla base della sua ampia diffusione.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.