Obiettivi Vengono analizzati i risultati di rilevazioni effettuate sui parametri che influenzano le condizioni climatiche in ricoveri di suini da ingrasso, nel periodo estivo, al fine di determinare le effettive modalità di scambio termico fra interno ed esterno e fornire quindi indicazioni utili per una corretta progettazione. Metodologia Con prove sperimentali in periodo estivo sono state sottoposte a monitoraggio due porcilaie con diverso sistema di ventilazione (naturale e artificiale). Sono stati rilevati i seguenti parametri: temperatura e umidità relativa dell’aria interna ed esterna, temperature superficiali interne di tutti i componenti l’involucro (pareti, copertura e pavimento), velocità e temperatura dell’aria di ricambio, velocità e direzione del vento. E’ stato quindi impostato il bilancio termico dell’edificio calcolando i flussi di calore in entrata e in uscita, tenendo conto di: scambio per trasmissione, scambio per ventilazione, apporto di calore da parte degli animali. In questo modo sono stati evidenziati i contributi dei diversi fattori sul bilancio termico globale riscontrandone la corrispondenza, o l’eventuale scostamento, rispetto ai valori teorici, e l’effettiva incidenza ai fini della climatizzazione. Risultati attesi L’analisi dei flussi energetici ha evidenziato, in entrambi gli edifici, un modesto ruolo degli scambi per trasmissione attraverso l’involucro. La ventilazione è risultata di gran lunga il fattore dominante ai fini del controllo climatico interno, anche grazie ad un effetto di raffrescamento dell’aria, nelle ore più calde, per evaporazione di acqua dalle superfici bagnate del pavimento. Tra i componenti dell’involucro spiccano il ruolo del pavimento, per la sua capacità di assorbimento del calore interno, e quello del tetto, per l’apporto di energia assorbita dal sole. Da cui discende l’opportunità di adottare uno strato di materiale isolante al di sotto della copertura. L’analisi svolta ha altresì confermato la validità delle formule proposte dalla CIGR per la determinazione del calore prodotto dagli animali, compresa la stima della variabilità oraria legata all’attività motoria. Sono però venute indicazioni per una modifica del rapporto teorico fra calore sensibile e calore latente, a favore di un incremento di quest’ultimo per tenere conto dell’evaporazione dal pavimento. Infine è emersa la necessità di disporre di programmi progettuali di simulazione del clima interno che consentano una ottimizzazione complessiva del ruolo dell’edificio (considerando anche altri fattori quali, soprattutto, l’orientazione) in prolungati periodi giornalieri e stagionali.

Analisi dei fattori che influenzano l'ambiente interno delle porcilaie in clima caldo

ZAPPAVIGNA, PAOLO;LIBERATI, PAOLO;D'ARCHIVIO, SANDRA
2005

Abstract

Obiettivi Vengono analizzati i risultati di rilevazioni effettuate sui parametri che influenzano le condizioni climatiche in ricoveri di suini da ingrasso, nel periodo estivo, al fine di determinare le effettive modalità di scambio termico fra interno ed esterno e fornire quindi indicazioni utili per una corretta progettazione. Metodologia Con prove sperimentali in periodo estivo sono state sottoposte a monitoraggio due porcilaie con diverso sistema di ventilazione (naturale e artificiale). Sono stati rilevati i seguenti parametri: temperatura e umidità relativa dell’aria interna ed esterna, temperature superficiali interne di tutti i componenti l’involucro (pareti, copertura e pavimento), velocità e temperatura dell’aria di ricambio, velocità e direzione del vento. E’ stato quindi impostato il bilancio termico dell’edificio calcolando i flussi di calore in entrata e in uscita, tenendo conto di: scambio per trasmissione, scambio per ventilazione, apporto di calore da parte degli animali. In questo modo sono stati evidenziati i contributi dei diversi fattori sul bilancio termico globale riscontrandone la corrispondenza, o l’eventuale scostamento, rispetto ai valori teorici, e l’effettiva incidenza ai fini della climatizzazione. Risultati attesi L’analisi dei flussi energetici ha evidenziato, in entrambi gli edifici, un modesto ruolo degli scambi per trasmissione attraverso l’involucro. La ventilazione è risultata di gran lunga il fattore dominante ai fini del controllo climatico interno, anche grazie ad un effetto di raffrescamento dell’aria, nelle ore più calde, per evaporazione di acqua dalle superfici bagnate del pavimento. Tra i componenti dell’involucro spiccano il ruolo del pavimento, per la sua capacità di assorbimento del calore interno, e quello del tetto, per l’apporto di energia assorbita dal sole. Da cui discende l’opportunità di adottare uno strato di materiale isolante al di sotto della copertura. L’analisi svolta ha altresì confermato la validità delle formule proposte dalla CIGR per la determinazione del calore prodotto dagli animali, compresa la stima della variabilità oraria legata all’attività motoria. Sono però venute indicazioni per una modifica del rapporto teorico fra calore sensibile e calore latente, a favore di un incremento di quest’ultimo per tenere conto dell’evaporazione dal pavimento. Infine è emersa la necessità di disporre di programmi progettuali di simulazione del clima interno che consentano una ottimizzazione complessiva del ruolo dell’edificio (considerando anche altri fattori quali, soprattutto, l’orientazione) in prolungati periodi giornalieri e stagionali.
L'ingegneria agraria per lo sviluppo sostenibile dell'area mediterranea
1
12
P. Zappavigna; P. Liberati; S. D'Archivio
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