Mostra Palazzo Martuzzi, sala Allende Savignano sul Rubicone - FC 10 settembre - 3 ottobre Boarding House è un luogo strano e vicino a Johannesburg, un edificio legato alla tradizionale attività mineraria oggi dismesso e affollato da criminali clandestini, stregoni, bambini, animali domestici e insetti. Boarding House di Roger Ballen esplora i caratteri di una domesticità trovata, quasi per caso, suggerendo un’interpretazione del concetto di abitare che si compie nella costruzione di un immaginario simbolico. Deducendo frammenti naturali e artificiali dal mondo reale Ballen restituisce una successione di paesaggi dove la consuetudine del segno, in equilibrio tra elemento archetipico e oggetto d’uso quotidiano, trova nelle superfici della Boarding House nuova materia. Espressione fotografica e artistica dialogano all’unisono stabilendo equilibri inconsueti che affondano nell’eredità della memoria laddove annunciano la scrittura del linguaggio del presente. Svuotata da ogni caratterizzazione gerarchica la singola entità materiale appartenente alla dimensione collettiva si mescola con quella di un privato non sempre discernibile.

Roger Ballen. Boarding House. Mostra

ROSSL, STEFANIA;SORDI, MASSIMO
2010

Abstract

Mostra Palazzo Martuzzi, sala Allende Savignano sul Rubicone - FC 10 settembre - 3 ottobre Boarding House è un luogo strano e vicino a Johannesburg, un edificio legato alla tradizionale attività mineraria oggi dismesso e affollato da criminali clandestini, stregoni, bambini, animali domestici e insetti. Boarding House di Roger Ballen esplora i caratteri di una domesticità trovata, quasi per caso, suggerendo un’interpretazione del concetto di abitare che si compie nella costruzione di un immaginario simbolico. Deducendo frammenti naturali e artificiali dal mondo reale Ballen restituisce una successione di paesaggi dove la consuetudine del segno, in equilibrio tra elemento archetipico e oggetto d’uso quotidiano, trova nelle superfici della Boarding House nuova materia. Espressione fotografica e artistica dialogano all’unisono stabilendo equilibri inconsueti che affondano nell’eredità della memoria laddove annunciano la scrittura del linguaggio del presente. Svuotata da ogni caratterizzazione gerarchica la singola entità materiale appartenente alla dimensione collettiva si mescola con quella di un privato non sempre discernibile.
S. Rössl; M. Sordi
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