Il saggio analizza tre opere letterarie dell’abolizionista americana Lydia Maria Child, i racconti brevi The Quadroons (1842) e Slavery’s Pleasant Homes. A Faithful Sketch (1843), e la curatela dell’autobiografia di Harriet Jacobs, Incidents in the Life of a Slave Girl. Written by Herself (1861), per illustrare come le donne abolizioniste bianche americane utilizzarono in maniera politica la letteratura per sviscerare le contraddizioni che stavano alla base della costruzione dell’impero americano ed evidenziarne i processi di inclusione ed esclusione che caratterizzarono la cultura politica del periodo democratico, con particolare riferimento all’intreccio di questioni di genere e razza. L’obiettivo è quello di far emergere, da un lato, le modalità attraverso le quali l’autrice sfruttò la letteratura come arma politica per minare l’ideologia patriarcale e razzista della schiavitù; dall’altro, come la stessa veicolò allo stesso tempo valori e visioni di un mondo femminile bianco, fondamento e cuore pulsante dell’impero americano in espansione.

Mocci, S. (2024). La letteratura abolizionista femminile come critica all’impero americano: genere, razza e domesticità negli scritti di Lydia Maria Child. Napoli : Editoriale Scientifica srl.

La letteratura abolizionista femminile come critica all’impero americano: genere, razza e domesticità negli scritti di Lydia Maria Child

Mocci Serena
2024

Abstract

Il saggio analizza tre opere letterarie dell’abolizionista americana Lydia Maria Child, i racconti brevi The Quadroons (1842) e Slavery’s Pleasant Homes. A Faithful Sketch (1843), e la curatela dell’autobiografia di Harriet Jacobs, Incidents in the Life of a Slave Girl. Written by Herself (1861), per illustrare come le donne abolizioniste bianche americane utilizzarono in maniera politica la letteratura per sviscerare le contraddizioni che stavano alla base della costruzione dell’impero americano ed evidenziarne i processi di inclusione ed esclusione che caratterizzarono la cultura politica del periodo democratico, con particolare riferimento all’intreccio di questioni di genere e razza. L’obiettivo è quello di far emergere, da un lato, le modalità attraverso le quali l’autrice sfruttò la letteratura come arma politica per minare l’ideologia patriarcale e razzista della schiavitù; dall’altro, come la stessa veicolò allo stesso tempo valori e visioni di un mondo femminile bianco, fondamento e cuore pulsante dell’impero americano in espansione.
2024
«Mi rivolto, dunque siamo». La letteratura come arma politica
287
310
Mocci, S. (2024). La letteratura abolizionista femminile come critica all’impero americano: genere, razza e domesticità negli scritti di Lydia Maria Child. Napoli : Editoriale Scientifica srl.
Mocci, Serena
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Descrizione: La letteratura abolizionista femminile come critica all’impero americano.
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