Il crescente interesse nei confronti delle Neuroscienze da parte dei filosofi ha favorito l’emergere di una nuova disciplina nel settore della Filosofia Morale chiamata Neuroetica. Il principale merito di questa disciplina consiste nell’aver manifestato apertura nei confronti dei metodi d’indagine e dei modelli esplicativi propri delle Neuroscienze Cognitive e Sociali al fine di incrementare l’attuale conoscenza dei processi e dei meccanismi che determinano il ragionamento e il comportamento morale. In questo senso la Neuroetica si configura come una disciplina dall’approccio integrato che, pur adottando il metodo sperimentale nello studio del ragionamento morale e delle sue espressioni sul piano comportamentale, mantiene salda l’ossatura di uno spirito filosofico. Più in generale, il presente volume intende fornire una panoramica sui principali indirizzi di ricerca nel campo del comportamento e ragionamento morale, sfruttando la cooperazione tra diverse discipline quali Filosofia, Psicologia, Neuroscienze e intelligenza artificiale. In linea con le Scienze Cognitive, la prima parte del testo assume un tono filosofico offrendo una panoramica del concetto di moralità indagato attraverso le lenti della filosofia morale, della psicologia cognitiva e affettiva. A tal proposito, verranno presi in esame alcuni risultati sperimentali sull’influenza esercitata dalle funzioni esecutive e dalle emozioni sul comportamento e ragionamento morale. Inoltre, in questo contesto sarà affrontato il tema dell’origine della moralità dedicando spazio alla letteratura neosentimentalista. Segue una seconda sezione dal taglio neuroscientifico con l’obiettivo di fornire una panoramica sui correlati neurobiologici della moralità attraverso una disamina degli studi condotti su individui sani e su pazienti affetti da disordini di natura neurologica e psichiatrica. In questo contesto viene anche preso in esame il ruolo predittivo della neurochimica nel comportamento morale e le applicazioni derivanti dall’uso delle tecniche di stimolazione cerebrale non invasiva. Il testo termina con una accurata indagine relativa alla relazione tra etica e intelligenza artificiale prendendo come esempio due casi studio (Autonomous Driving Systems e ChatGPT3) che condividono lo stesso problema: “cosa vuol dire compiere una scelta morale?”
Chiara Lucifora, Carmelo M. Vicario (2023). Il cervello morale: dalle scienze cognitive all'intelligenza artificiale. Milano : Franco Angeli.
Il cervello morale: dalle scienze cognitive all'intelligenza artificiale
Chiara Lucifora;
2023
Abstract
Il crescente interesse nei confronti delle Neuroscienze da parte dei filosofi ha favorito l’emergere di una nuova disciplina nel settore della Filosofia Morale chiamata Neuroetica. Il principale merito di questa disciplina consiste nell’aver manifestato apertura nei confronti dei metodi d’indagine e dei modelli esplicativi propri delle Neuroscienze Cognitive e Sociali al fine di incrementare l’attuale conoscenza dei processi e dei meccanismi che determinano il ragionamento e il comportamento morale. In questo senso la Neuroetica si configura come una disciplina dall’approccio integrato che, pur adottando il metodo sperimentale nello studio del ragionamento morale e delle sue espressioni sul piano comportamentale, mantiene salda l’ossatura di uno spirito filosofico. Più in generale, il presente volume intende fornire una panoramica sui principali indirizzi di ricerca nel campo del comportamento e ragionamento morale, sfruttando la cooperazione tra diverse discipline quali Filosofia, Psicologia, Neuroscienze e intelligenza artificiale. In linea con le Scienze Cognitive, la prima parte del testo assume un tono filosofico offrendo una panoramica del concetto di moralità indagato attraverso le lenti della filosofia morale, della psicologia cognitiva e affettiva. A tal proposito, verranno presi in esame alcuni risultati sperimentali sull’influenza esercitata dalle funzioni esecutive e dalle emozioni sul comportamento e ragionamento morale. Inoltre, in questo contesto sarà affrontato il tema dell’origine della moralità dedicando spazio alla letteratura neosentimentalista. Segue una seconda sezione dal taglio neuroscientifico con l’obiettivo di fornire una panoramica sui correlati neurobiologici della moralità attraverso una disamina degli studi condotti su individui sani e su pazienti affetti da disordini di natura neurologica e psichiatrica. In questo contesto viene anche preso in esame il ruolo predittivo della neurochimica nel comportamento morale e le applicazioni derivanti dall’uso delle tecniche di stimolazione cerebrale non invasiva. Il testo termina con una accurata indagine relativa alla relazione tra etica e intelligenza artificiale prendendo come esempio due casi studio (Autonomous Driving Systems e ChatGPT3) che condividono lo stesso problema: “cosa vuol dire compiere una scelta morale?”I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


