nome progetto: PROMATEC Il progetto si propone di garantire lo sviluppo tecnologico delle aziende della filiera, favorendo la sinergia tra i vari membri del laboratorio ed i centri della rete Alta Tecnologia dell’Emilia Romagna coinvolti. La ricerca sarà l’occasione per aumentare le competenze sui materiali compositi strutturali dell’area del tecnopolo di Ravenna e Faenza con l’obiettivo di rendere tale centro un punto di riferimento assoluto per le applicazioni strutturali dei materiali compositi. L’acquisizione di tali competenze porterà un immediato vantaggio in termini competitivi non solo alle aziende della filiera, ma anche a tutte le aziende che realizzano parti di macchine e che hanno, pertanto, esigenze di alleggerimento e contenimento del fabbisogno energetico pur senza ridurre l’affidabilità strutturale (settori dell’automazione, macchine movimento terra, ferroviario, ecc) progetto complessivo 2.2 Milioni di euro di cui 240 mila per l'unità operativa coordinata da Loris Giorgini dell'Università di Bologna-Dipartiemnto di Chimica Industriale e dei Materiali-dipartimento SMETEC e Dipartimento DIEM. di cui 120 mila per il dipartiemnto di Chimica industriale e dei Materiali questo progetto potrebbe rientrare a breve nell'ambito del CIRI meccanica avanzata e Materiali (sede Faenza) ABSTRACT DELLA PROPOSTA Il presente progetto si propone di costituire un laboratorio di imprese denominato Pro.Ma.Tec., che riguarda la filiera dei materiali innovativi per la meccanica e, in particolare, la realizzazione di nuovi materiali compositi e nuove tecnologie per componenti strutturali. Si tratta di una filiera fortemente presente e rappresentata in ambito regionale e si ritiene che l’applicazione del potenziale trovato possa avere ampia ricaduta su tutti i settori della meccanica. Scopo principale di questo laboratorio industriale è quello di far interagire i vari attori che sviluppano materiali compositi in maniera più integrata sin dalle prime fasi di progettazione, in modo da ottimizzare le proprietà di rinforzo (es. fibre) e matrice, adattando ad esse la forma finale dei componenti e le tecnologie produttive. La peculiarità del lavoro consiste nella ricerca di materiali non convenzionali per parti con funzioni strutturali che si adattino a processi aventi medio/alti ratei produttivi. Questo permetterà da un lato di ampliare il campo di utilizzo dei materiali compositi, dall’altro di ridurne i costi di produzione, con conseguente ricaduta positiva sulla competitività internazionale. A riprova dell’interesse scientifico sugli argomenti trattati, si cita lo sforzo congiunto di tutti i settori della ricerca, sia a livello Universitario che industriale, sul tema dell'alleggerimento delle strutture. Nel campo Automotive, in particolare, questo problema è molto sentito in ottica di riduzione dei consumi. Un’ulteriore importante ricaduta del progetto si avrà nel settore dell’automazione, in cui sono presenti componenti strutturali ad elevata dinamica i quali beneficeranno della riduzione delle masse in gioco. In tali applicazioni è fondamentale avere una tecnologia ed un materiale che, oltre a garantire buone prestazioni, consentano di contenere i costi e assicurare la ripetibilità dei pezzi finiti. Si ritiene che la messa a punto di un processo produttivo che porti a ridurre i tempi ciclo e il ricorso alla manualità degli operatori, faciliterà lo sviluppo dei materiali compositi anche nel settore dell’automazione. Nella prima fase del progetto si analizzerà lo scenario tecnologico attuale legato ai materiali compositi e ai processi tecnologici innovativi, con attenzione principale ai materiali a matrice polimerica termoplastica e termoindurente. La ricerca verrà indirizzata prevalentemente verso le tecnologie capaci di garantire un rateo di circa 5000 parti/anno, ponendosi come obiettivo di qualità del prodotto finito quello attualmente conseguibile con le tecnologie classiche di autoclave e laminazio...

Pro.Ma.Tec., nuovi materiali compositi innovativi e nuove tecnologie per componenti strutturali per la meccanica

GIORGINI, LORIS
2010

Abstract

nome progetto: PROMATEC Il progetto si propone di garantire lo sviluppo tecnologico delle aziende della filiera, favorendo la sinergia tra i vari membri del laboratorio ed i centri della rete Alta Tecnologia dell’Emilia Romagna coinvolti. La ricerca sarà l’occasione per aumentare le competenze sui materiali compositi strutturali dell’area del tecnopolo di Ravenna e Faenza con l’obiettivo di rendere tale centro un punto di riferimento assoluto per le applicazioni strutturali dei materiali compositi. L’acquisizione di tali competenze porterà un immediato vantaggio in termini competitivi non solo alle aziende della filiera, ma anche a tutte le aziende che realizzano parti di macchine e che hanno, pertanto, esigenze di alleggerimento e contenimento del fabbisogno energetico pur senza ridurre l’affidabilità strutturale (settori dell’automazione, macchine movimento terra, ferroviario, ecc) progetto complessivo 2.2 Milioni di euro di cui 240 mila per l'unità operativa coordinata da Loris Giorgini dell'Università di Bologna-Dipartiemnto di Chimica Industriale e dei Materiali-dipartimento SMETEC e Dipartimento DIEM. di cui 120 mila per il dipartiemnto di Chimica industriale e dei Materiali questo progetto potrebbe rientrare a breve nell'ambito del CIRI meccanica avanzata e Materiali (sede Faenza) ABSTRACT DELLA PROPOSTA Il presente progetto si propone di costituire un laboratorio di imprese denominato Pro.Ma.Tec., che riguarda la filiera dei materiali innovativi per la meccanica e, in particolare, la realizzazione di nuovi materiali compositi e nuove tecnologie per componenti strutturali. Si tratta di una filiera fortemente presente e rappresentata in ambito regionale e si ritiene che l’applicazione del potenziale trovato possa avere ampia ricaduta su tutti i settori della meccanica. Scopo principale di questo laboratorio industriale è quello di far interagire i vari attori che sviluppano materiali compositi in maniera più integrata sin dalle prime fasi di progettazione, in modo da ottimizzare le proprietà di rinforzo (es. fibre) e matrice, adattando ad esse la forma finale dei componenti e le tecnologie produttive. La peculiarità del lavoro consiste nella ricerca di materiali non convenzionali per parti con funzioni strutturali che si adattino a processi aventi medio/alti ratei produttivi. Questo permetterà da un lato di ampliare il campo di utilizzo dei materiali compositi, dall’altro di ridurne i costi di produzione, con conseguente ricaduta positiva sulla competitività internazionale. A riprova dell’interesse scientifico sugli argomenti trattati, si cita lo sforzo congiunto di tutti i settori della ricerca, sia a livello Universitario che industriale, sul tema dell'alleggerimento delle strutture. Nel campo Automotive, in particolare, questo problema è molto sentito in ottica di riduzione dei consumi. Un’ulteriore importante ricaduta del progetto si avrà nel settore dell’automazione, in cui sono presenti componenti strutturali ad elevata dinamica i quali beneficeranno della riduzione delle masse in gioco. In tali applicazioni è fondamentale avere una tecnologia ed un materiale che, oltre a garantire buone prestazioni, consentano di contenere i costi e assicurare la ripetibilità dei pezzi finiti. Si ritiene che la messa a punto di un processo produttivo che porti a ridurre i tempi ciclo e il ricorso alla manualità degli operatori, faciliterà lo sviluppo dei materiali compositi anche nel settore dell’automazione. Nella prima fase del progetto si analizzerà lo scenario tecnologico attuale legato ai materiali compositi e ai processi tecnologici innovativi, con attenzione principale ai materiali a matrice polimerica termoplastica e termoindurente. La ricerca verrà indirizzata prevalentemente verso le tecnologie capaci di garantire un rateo di circa 5000 parti/anno, ponendosi come obiettivo di qualità del prodotto finito quello attualmente conseguibile con le tecnologie classiche di autoclave e laminazio...
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