Presentazione - a introduzione dei densi contribuiti di due allievi, Angelo Bernasconi e Francesca Marchetti - di uno dei più pregevoli cimeli entrati alla fine del Seicento nella biblioteca di Luigi Ferdinando Marsili, indi nel fondo Manoscritti della Biblioteca Universitaria di Bologna. Si tratta di un voluminoso manoscritto di medicina e farmacologia greca illustrato con una abbondanza senza pari, costituito per il proprio uso professionale da un medico bizantino negli anni immediatamente precedenti e seguenti la conquista turca di Costantinopoli - evento drammatico del quale egli dà testimonianza in una nota autografa vergata all'interno del volume, e da cui evidentemente tenta di salvare, con la compilazione del suo manufatto, tutto lo scibile medico a cui poteva ancora accedere. Si delinea la rocambolesca storia del codice, dall'epoca (XVII sec.) in cui era ancora a Costantinopoli e fu trafugato dalla Biblioteca del Sultano per opera di un rinnegato livornese al suo servizio, fino all'acquisto da parte di Marsili. Il destino del volume documenta la non comune abilità del grande bolognese nello stimare il valore culturale di libri e documenti: grazie a lui Bologna possiede un manoscritto preziosissimo per la storia della medicina, libro che, pure, era stato consultato e incredibilmente scartato da inviati di Luigi XIV, in missione a Costantinopoli con il compito di acquistare codici per la Bibliothèque du Roi.

Lo Iatrosophion della Biblioteca Universitaria di Bologna: il ms. 3632

FARAGGIANA DI SARZANA, CHIARA FRANCESCA
2010

Abstract

Presentazione - a introduzione dei densi contribuiti di due allievi, Angelo Bernasconi e Francesca Marchetti - di uno dei più pregevoli cimeli entrati alla fine del Seicento nella biblioteca di Luigi Ferdinando Marsili, indi nel fondo Manoscritti della Biblioteca Universitaria di Bologna. Si tratta di un voluminoso manoscritto di medicina e farmacologia greca illustrato con una abbondanza senza pari, costituito per il proprio uso professionale da un medico bizantino negli anni immediatamente precedenti e seguenti la conquista turca di Costantinopoli - evento drammatico del quale egli dà testimonianza in una nota autografa vergata all'interno del volume, e da cui evidentemente tenta di salvare, con la compilazione del suo manufatto, tutto lo scibile medico a cui poteva ancora accedere. Si delinea la rocambolesca storia del codice, dall'epoca (XVII sec.) in cui era ancora a Costantinopoli e fu trafugato dalla Biblioteca del Sultano per opera di un rinnegato livornese al suo servizio, fino all'acquisto da parte di Marsili. Il destino del volume documenta la non comune abilità del grande bolognese nello stimare il valore culturale di libri e documenti: grazie a lui Bologna possiede un manoscritto preziosissimo per la storia della medicina, libro che, pure, era stato consultato e incredibilmente scartato da inviati di Luigi XIV, in missione a Costantinopoli con il compito di acquistare codici per la Bibliothèque du Roi.
In BUB. Ricerche e cataloghi sui fondi della Biblioteca Universitaria di Bologna
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C. Faraggiana di Sarzana
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