La creatività è una delle caratteristiche fondamentali della Scienza e in particolare della Chimica; lo dimostra molto chiaramente il fatto che il chimico, da esploratore della Natura, è diventato ben presto anche inventore. Ha cominciato, infatti, a creare in laboratorio molecole che non esistono in Natura e, in questi ultimi anni, a lavorare come un vero e proprio ingegnere a livello molecolare con l’ambizioso progetto di costruire congegni e macchine di dimensioni nanometriche. Ad oggi sono già molti i sistemi ottenuti artificialmente in grado di mimare a livello molecolare le funzioni svolte dai congegni e macchine del mondo macroscopico, come ad esempio, fra quelli sviluppati nel nostro gruppo di ricerca, una prolunga per l’energia elettrica di dimensioni nanometriche, un nanomotore a “benzina solare” e un ascensore la cui piattaforma si muove fra due piani distanti meno di un miliardesimo di metro. Questi sistemi sono ottenuti il più delle volte assemblando molecole conosciute da tempo, il che dimostra che le novità spesso si ottengono ricombinando in modo nuovo vecchi materiali, o, in termini chimici, mettendo nuove idee nei vecchi matracci.

Creatività in chimica: dalle molecole alle machine molecolari

BALZANI, VINCENZO;MARCHI, ENRICO;VENTURI, MARGHERITA
2010

Abstract

La creatività è una delle caratteristiche fondamentali della Scienza e in particolare della Chimica; lo dimostra molto chiaramente il fatto che il chimico, da esploratore della Natura, è diventato ben presto anche inventore. Ha cominciato, infatti, a creare in laboratorio molecole che non esistono in Natura e, in questi ultimi anni, a lavorare come un vero e proprio ingegnere a livello molecolare con l’ambizioso progetto di costruire congegni e macchine di dimensioni nanometriche. Ad oggi sono già molti i sistemi ottenuti artificialmente in grado di mimare a livello molecolare le funzioni svolte dai congegni e macchine del mondo macroscopico, come ad esempio, fra quelli sviluppati nel nostro gruppo di ricerca, una prolunga per l’energia elettrica di dimensioni nanometriche, un nanomotore a “benzina solare” e un ascensore la cui piattaforma si muove fra due piani distanti meno di un miliardesimo di metro. Questi sistemi sono ottenuti il più delle volte assemblando molecole conosciute da tempo, il che dimostra che le novità spesso si ottengono ricombinando in modo nuovo vecchi materiali, o, in termini chimici, mettendo nuove idee nei vecchi matracci.
Contributi del Centro Linceo Interdisciplinare "Beniamino Segre"
143
160
V. Balzani; E. Marchi; M. Venturi
File in questo prodotto:
Eventuali allegati, non sono esposti

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11585/98571
 Attenzione

Attenzione! I dati visualizzati non sono stati sottoposti a validazione da parte dell'ateneo

Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact