In questi ultimi anni nelle regioni nord-est italiane, il legno nero della vite (LN) è in forte e continua espansione ed in molte regioni italiane è la fitoplasmosi della vite maggiormente presente (Borgo et al., 2005; Bondavalli et al., 2005). Oltre che nel suo vettore naturale Hyalesthes obsoletus Signoret, il fitoplasma agente della malattia è stato rinvenuto in altre cicaline appartenenti alla famiglia dei cixiidi, Reptalus quinquecostatus (Dufour) e R. panzeri (Löw) (Trivellone et al., 2006; Jovic et al., 2007), che per la loro potenziale capacità di trasmissione potrebbero essere coinvolte nella epidemiologia di questo giallume (Maixner, 2006). Al fine di rilevare ed identificare la presenza di altri potenziali vettori della fitoplasmosi nell’areale di coltivazione del Lambrusco sono stati condotti monitoraggi in 25 vigneti affetti da LN siti nelle provincie di Modena e Reggio Emilia. Nel triennio 2007-2009, settimanalmente da giugno a settembre, è stata verificata sulle viti e sulle aree circostanti i vigneti la presenza dei cixiidi con strumenti di cattura diretta (retino da sfalcio e ombrello entomologico) e indiretta (trappole cromotropiche). Gli insetti catturati sono stati identificati ed analizzati con indagini molecolari per verificare la presenza del fitoplasma con analisi nested-PCR/RFLP sui geni ribosomici 16S e Tuf. Sono stati catturati ed identificati individui appartenenti ai generi Hyalesthes, Cixius e Reptalus; le specie più abbondanti sono risultate H. obsoletus (99,4% dei 1.234 individui del genere Hyalesthes catturati), Cixius cunicularis (L.) (94,9% dei 275 Cixius sp. catturati) e R. panzeri (65% dei 177 Reptalus sp. catturati). Inoltre, in quantità molto limitate, sono stati identificati individui di H. luteipes Fieber, C. nervosus (L.), e R. quinquecostatus. Lo sfalcio della vegetazione erbacea è risultato il metodo più efficace per il monitoraggio di H. obsoletus e Reptalus spp. (rispettivamente il 97,7% e il 78,0% di tutti gli esemplari catturati), mentre il “frappage” delle viti è risultato un valido strumento per studiare la presenza ed l’ecologia del genere Cixius (62,9% di tutti gli individui catturati). La maggior parte degli insetti (88,7% Hyalesthes sp., 70,8% Reptalus sp. and 66,1% Cixius sp.) sono stati catturati sulla vegetazione spontanea presente sui bordi dei vigneti. Alle analisi molecolari sono risultati positivi al fitoplasma stolbur associato a LN H. obsoletus (52% su 58 campioni analizzati), Cixius spp (13,6% su 66 campioni analizzati ), Reptalus spp (15,6% su 51 campioni analizzati); entrambi i tipi tuf individuati in vite sono stati riscontrati. Interessante notare che il 12,1% dei campioni di Cixius spp analizzati è risultato positivi a fitoplasmi del gruppo 16SrI-B (aster yellows), individuati in percentuali crescenti in alcuni dei vigneti studiati.

Presenza e distribuzione di cixiidi in vigneti di lambrusco affetti da legno nero.

PALTRINIERI, SAMANTA;BERTACCINI, ASSUNTA
2010

Abstract

In questi ultimi anni nelle regioni nord-est italiane, il legno nero della vite (LN) è in forte e continua espansione ed in molte regioni italiane è la fitoplasmosi della vite maggiormente presente (Borgo et al., 2005; Bondavalli et al., 2005). Oltre che nel suo vettore naturale Hyalesthes obsoletus Signoret, il fitoplasma agente della malattia è stato rinvenuto in altre cicaline appartenenti alla famiglia dei cixiidi, Reptalus quinquecostatus (Dufour) e R. panzeri (Löw) (Trivellone et al., 2006; Jovic et al., 2007), che per la loro potenziale capacità di trasmissione potrebbero essere coinvolte nella epidemiologia di questo giallume (Maixner, 2006). Al fine di rilevare ed identificare la presenza di altri potenziali vettori della fitoplasmosi nell’areale di coltivazione del Lambrusco sono stati condotti monitoraggi in 25 vigneti affetti da LN siti nelle provincie di Modena e Reggio Emilia. Nel triennio 2007-2009, settimanalmente da giugno a settembre, è stata verificata sulle viti e sulle aree circostanti i vigneti la presenza dei cixiidi con strumenti di cattura diretta (retino da sfalcio e ombrello entomologico) e indiretta (trappole cromotropiche). Gli insetti catturati sono stati identificati ed analizzati con indagini molecolari per verificare la presenza del fitoplasma con analisi nested-PCR/RFLP sui geni ribosomici 16S e Tuf. Sono stati catturati ed identificati individui appartenenti ai generi Hyalesthes, Cixius e Reptalus; le specie più abbondanti sono risultate H. obsoletus (99,4% dei 1.234 individui del genere Hyalesthes catturati), Cixius cunicularis (L.) (94,9% dei 275 Cixius sp. catturati) e R. panzeri (65% dei 177 Reptalus sp. catturati). Inoltre, in quantità molto limitate, sono stati identificati individui di H. luteipes Fieber, C. nervosus (L.), e R. quinquecostatus. Lo sfalcio della vegetazione erbacea è risultato il metodo più efficace per il monitoraggio di H. obsoletus e Reptalus spp. (rispettivamente il 97,7% e il 78,0% di tutti gli esemplari catturati), mentre il “frappage” delle viti è risultato un valido strumento per studiare la presenza ed l’ecologia del genere Cixius (62,9% di tutti gli individui catturati). La maggior parte degli insetti (88,7% Hyalesthes sp., 70,8% Reptalus sp. and 66,1% Cixius sp.) sono stati catturati sulla vegetazione spontanea presente sui bordi dei vigneti. Alle analisi molecolari sono risultati positivi al fitoplasma stolbur associato a LN H. obsoletus (52% su 58 campioni analizzati), Cixius spp (13,6% su 66 campioni analizzati ), Reptalus spp (15,6% su 51 campioni analizzati); entrambi i tipi tuf individuati in vite sono stati riscontrati. Interessante notare che il 12,1% dei campioni di Cixius spp analizzati è risultato positivi a fitoplasmi del gruppo 16SrI-B (aster yellows), individuati in percentuali crescenti in alcuni dei vigneti studiati.
737
739
Mori N.; N. Reggiani; M. Bacchiavini; F. Pavan; S. Paltrinieri; A. Bertaccini.
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