Il volume ARCHITETTURA 40. PETRA KAHLFELDT. CONVERGENZE URBANE, presenta quattro progetti firmati da Petra Kahlfeldt (dello studio berlinese Paul e Petra Kahlfeldt Architekten). Questo volume si pone in continuità con quelle di rinomati architetti tedeschi della scuola di Berlino, come Max Dudler, Jan Kleihues, Walter Noebel, già pubblicate da Clueb nella collana “ARCHITETTURA” della Facoltà di Architettura “Aldo Rossi” di Cesena. Ciò che caratterizza il carattere della pubblicazione, come preannunciato dallo stesso titolo, è l’ambizione all’urbano, alla continuità, alla permanenza della forma, del materiale e della costruzione, ma anche la rinuncia a un esagerato egocentrismo formale o all’innamoramento per la tecnologia a favore di un senso di appartenenza a una specifica tendenza di tradizione formale e di attitudine mentale. Come Annegret Burg e Michele Caja ricordano nel loro saggio, si tratta di un pragmatismo nel senso migliore della tradizione prussiana: pragmatici a volte poetici o anche romantici, come lo era Karl Friedrich Schinkel. Analogamente a questo, nell’intento di arrivare ad un’architettura di alta qualità, l’attività centrale del loro lavoro si incentra sul momento della realizzazione concreta. Il progetto non si sviluppa mai all’interno dell’autonomia di una poetica architettonica fondata sul disegno o sulla teoria. La mano dell’architetto non si ritrova nella dimensione di progetti idealizzati o nella bellezza estetica dei disegni. L’idea progettuale e il disegno si trovano direttamente all’interno del processo produttivo dell’architettura. Si progetta, per costruire. Il volume curato da Annalisa Trentin, oltre a pubblicare disegni e immagini dei progetti esposti, contiene alcuni importanti saggi interpretativi del lavoro di Paul e Petra Kahlfeldt (Hans Stimmann, Senatsbaudirektor della città di Berlino, gli storici dell’architettura Jorn Duwell, Annegret Burg, Michele Caja, Wolfgang Sonne, Matthias Schirren e Matthias Harder curatore della collezione Helmut Newton al Museo della fotografia di Berlino).

Petra Kahlfeldt. Convergenze urbane

TRENTIN, ANNALISA
2010

Abstract

Il volume ARCHITETTURA 40. PETRA KAHLFELDT. CONVERGENZE URBANE, presenta quattro progetti firmati da Petra Kahlfeldt (dello studio berlinese Paul e Petra Kahlfeldt Architekten). Questo volume si pone in continuità con quelle di rinomati architetti tedeschi della scuola di Berlino, come Max Dudler, Jan Kleihues, Walter Noebel, già pubblicate da Clueb nella collana “ARCHITETTURA” della Facoltà di Architettura “Aldo Rossi” di Cesena. Ciò che caratterizza il carattere della pubblicazione, come preannunciato dallo stesso titolo, è l’ambizione all’urbano, alla continuità, alla permanenza della forma, del materiale e della costruzione, ma anche la rinuncia a un esagerato egocentrismo formale o all’innamoramento per la tecnologia a favore di un senso di appartenenza a una specifica tendenza di tradizione formale e di attitudine mentale. Come Annegret Burg e Michele Caja ricordano nel loro saggio, si tratta di un pragmatismo nel senso migliore della tradizione prussiana: pragmatici a volte poetici o anche romantici, come lo era Karl Friedrich Schinkel. Analogamente a questo, nell’intento di arrivare ad un’architettura di alta qualità, l’attività centrale del loro lavoro si incentra sul momento della realizzazione concreta. Il progetto non si sviluppa mai all’interno dell’autonomia di una poetica architettonica fondata sul disegno o sulla teoria. La mano dell’architetto non si ritrova nella dimensione di progetti idealizzati o nella bellezza estetica dei disegni. L’idea progettuale e il disegno si trovano direttamente all’interno del processo produttivo dell’architettura. Si progetta, per costruire. Il volume curato da Annalisa Trentin, oltre a pubblicare disegni e immagini dei progetti esposti, contiene alcuni importanti saggi interpretativi del lavoro di Paul e Petra Kahlfeldt (Hans Stimmann, Senatsbaudirektor della città di Berlino, gli storici dell’architettura Jorn Duwell, Annegret Burg, Michele Caja, Wolfgang Sonne, Matthias Schirren e Matthias Harder curatore della collezione Helmut Newton al Museo della fotografia di Berlino).
80
9788849133738
A. Trentin
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