Nell'ambito delle problematiche di valorizzazione del prodotto ittico italiano, la salubrità e la sicurezza alimentare per il consumatore sono sicuramente il requisito più importante. Tra i parametri che contribuiscono alla loro definizione, alcuni parassiti zoonotici hanno un ruolo rilevante potendo rappresentare un rischio per la salute del consumatore e potendo influire negativamente sul valore commerciale del pescato. Il cambiamento di abitudini alimentari, con l’aumento del consumo di prodotti ittici a crudo, come sushi e sashimi o come il "carpaccio di pesce", o di preparazioni culinarie a base di prodotti ittici marinati o affumicati a freddo, ha determinato una crescente attenzione verso le zoonosi parassitarie di origine ittica anche in Italia. In anni recenti sono stati infatti documentati numerosi casi di anisakidosi umana anche in Italia, nella maggior parte dei casi legati al consumo di alici fresche marinate. Inoltre negli ultimi anni sono stati descritti casi di opistorchiasi in soggetti che avevano consumato pesci lacustri dell'Italia centrale in preparazioni a crudo e nuovi casi di difillobotriasi in seguito al consumo di carpaccio di pesci lacustri dell’Italia settentrionale. Vista la segnalazione di questi casi in Italia e data la carenza di dati sulle infestazioni da elminti zoonotici, risulta opportuno intraprendere e/o ampliare le ricerche volte a delineare la presenza e la diffusione di agenti parassitari zoonotici negli animali acquatici in Italia, mettendo a punto idonei metodi diagnostici per la loro identificazione, chiarendone le caratteristiche biologiche ed ecologiche e individuando le possibili vie di trasmissione all'uomo. Scopo della ricerca in oggetto è pertanto quello di ottenere un quadro aggiornato sulla presenza e diffusione di elminti parassiti, agenti eziologici di zoonosi, in specie ittiche di ambienti dulciacquicoli, salmastri e marini, destinate al consumo alimentare. Obiettivo primario sarà l'identificazione degli agenti eziologici in Italia delle seguenti zoonosi: opistorchiasi, difillobotriasi ed anisakidosi, dovute a forme larvali di elminti in specie ittiche di diversi ambienti d'acqua dolce, salmastra e marina dell'Italia settentrionale, centrale, e della Sardegna. Ciò verrà realizzato mediante l'esame parassitologico di numerosi esemplari di diverse specie ittiche dai diversi siti di campionamento,e mediante l'analisi genetico-molecolare che permetterà l'identificazione degli elminti presenti aventi interesse zoonotico. I risultati permetteranno di ottenere una stima dei livelli di infestazione nelle specie ittiche esaminate, ottenere marcatori genetico-molecolari sempre più precisi per la loro identificazione ed ottenere dati ecologici riguardanti il loro ciclo biologico. Lo scopo finale sarà quello di individuare parametri attraverso i quali poter stabilire e monitorare la presenza e la diffusione di parassiti zoonotici in specie del pescato nazionale che vengono sottoposte a preparazioni culinarie che non garantiscono la devitalizzazione degli agenti parassitari e che possono rappresentare quindi un rischio per il consumatore. Inoltre la tipizzazione a livello molecolare di questi elminti mediante lo studio di geni altamente polimorfici consentirà non solo la loro identificazione a livello specifico, ma anche di valutare se esiste una correlazione tra varianti geniche di questi parassiti e diverse manifestazioni patologiche nell'uomo in Italia.

CARATTERIZZAZIONE MOLECOLARE E STUDI EPIDEMIOLOGICI SU ELMINTI DI INTERESSE ZOONOSICO IN PRODOTTI ITTICI NAZIONALI: PARAMETRI PER LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO PER IL CONSUMATORE

FIORAVANTI, MARIALETIZIA;
2010

Abstract

Nell'ambito delle problematiche di valorizzazione del prodotto ittico italiano, la salubrità e la sicurezza alimentare per il consumatore sono sicuramente il requisito più importante. Tra i parametri che contribuiscono alla loro definizione, alcuni parassiti zoonotici hanno un ruolo rilevante potendo rappresentare un rischio per la salute del consumatore e potendo influire negativamente sul valore commerciale del pescato. Il cambiamento di abitudini alimentari, con l’aumento del consumo di prodotti ittici a crudo, come sushi e sashimi o come il "carpaccio di pesce", o di preparazioni culinarie a base di prodotti ittici marinati o affumicati a freddo, ha determinato una crescente attenzione verso le zoonosi parassitarie di origine ittica anche in Italia. In anni recenti sono stati infatti documentati numerosi casi di anisakidosi umana anche in Italia, nella maggior parte dei casi legati al consumo di alici fresche marinate. Inoltre negli ultimi anni sono stati descritti casi di opistorchiasi in soggetti che avevano consumato pesci lacustri dell'Italia centrale in preparazioni a crudo e nuovi casi di difillobotriasi in seguito al consumo di carpaccio di pesci lacustri dell’Italia settentrionale. Vista la segnalazione di questi casi in Italia e data la carenza di dati sulle infestazioni da elminti zoonotici, risulta opportuno intraprendere e/o ampliare le ricerche volte a delineare la presenza e la diffusione di agenti parassitari zoonotici negli animali acquatici in Italia, mettendo a punto idonei metodi diagnostici per la loro identificazione, chiarendone le caratteristiche biologiche ed ecologiche e individuando le possibili vie di trasmissione all'uomo. Scopo della ricerca in oggetto è pertanto quello di ottenere un quadro aggiornato sulla presenza e diffusione di elminti parassiti, agenti eziologici di zoonosi, in specie ittiche di ambienti dulciacquicoli, salmastri e marini, destinate al consumo alimentare. Obiettivo primario sarà l'identificazione degli agenti eziologici in Italia delle seguenti zoonosi: opistorchiasi, difillobotriasi ed anisakidosi, dovute a forme larvali di elminti in specie ittiche di diversi ambienti d'acqua dolce, salmastra e marina dell'Italia settentrionale, centrale, e della Sardegna. Ciò verrà realizzato mediante l'esame parassitologico di numerosi esemplari di diverse specie ittiche dai diversi siti di campionamento,e mediante l'analisi genetico-molecolare che permetterà l'identificazione degli elminti presenti aventi interesse zoonotico. I risultati permetteranno di ottenere una stima dei livelli di infestazione nelle specie ittiche esaminate, ottenere marcatori genetico-molecolari sempre più precisi per la loro identificazione ed ottenere dati ecologici riguardanti il loro ciclo biologico. Lo scopo finale sarà quello di individuare parametri attraverso i quali poter stabilire e monitorare la presenza e la diffusione di parassiti zoonotici in specie del pescato nazionale che vengono sottoposte a preparazioni culinarie che non garantiscono la devitalizzazione degli agenti parassitari e che possono rappresentare quindi un rischio per il consumatore. Inoltre la tipizzazione a livello molecolare di questi elminti mediante lo studio di geni altamente polimorfici consentirà non solo la loro identificazione a livello specifico, ma anche di valutare se esiste una correlazione tra varianti geniche di questi parassiti e diverse manifestazioni patologiche nell'uomo in Italia.
Mattiucci S.; Fioravanti M.L.; Figus V.; Macchioni F.
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