Nell’ambito dello studio dell’espressione, nel CSO di sindecani e glipicani (proteoglicani di membrana che sembrano avere un ruolo chiave nella crescita e nello sviluppo cellulare e nell’evoluzione degli eventi neoplastici), questa unità ha eseguto indagini immunoistochimiche su 101 casi di CSO, analizzando 10 anticorpi diretti contro gli antigeni principali dei proteoglicani. I risultati attualmente ottenuti dimostrano che: l’intensità di espressione di Syndecan 1 è correlata con il livello di differenziamento dei cheratinociti; l’elevata espressione di Syndecan 2 correla con una maggior tendenza alle metastasi linfonodali ed all’insorgenza di recidive. E’ attualmente in corso lo studio di ulteriori 52 casi per confermare il dato su una casistica più ampia. Nei casi di CSO infiltrante è importante per il chirurgo conoscere i parametri prognostici prima dell’intervento, in modo da poter pianificare l’intervento più appropriato per ogni singolo paziente. Tuttavia le biopsie pre-operatorie forniscono solo una quantità limitata di tessuto neoplastico, non sufficiente per valutare la profondità d’infiltrazione e il tipo di crescita. Si è cercato allora di vedere se l’espressione di specifiche proteine, valutata con tecnica immunoistochimica, può fornire indicazioni prognostiche utili a pianificare un intervento appropriato. Sono state studiate varie proteine, tra le quali Caderina E e podoplanina (D2-40), che si sono rivelate interessanti. Attualmente sono stati studiati 60 casi di biopsie pre-operatorie di CSO in stadio T1T2 (casistica in fase di ampliamento) e i risultati immunoistochimici sono stati confrontati con la stadiazione post-operatoria. Si è visto che il verificarsi contemporaneamente di due condizioni, la perdita di espressione di Caderina E e l’aumentata espressione di Podoplanina comportavano un rischio dell’80% di presenza di metastasi ai linfonodi laterocervicali. Importante sottolineare che le metastasi potevano essere presenti sia alla presentazione che comparire dopo qualche mese. Pertanto i risultati ottenuti indicano che lo studio immunoistochimico di queste due proteine, anche se effettuato su piccole biopsie pre-operatorie, può fornire indicazioni attendibili sull’eventuale potenziale di metastatizzazione della neoplasia.

Valutazione di parametri immunoistochimici e biomolecolari quali marcatori del comportamento biologico dei carcinomi del distretto testa-collo.

FOSCHINI, MARIA PIA;MARCHETTI, CLAUDIO;COCCHI, ROBERTO;
2008

Abstract

Nell’ambito dello studio dell’espressione, nel CSO di sindecani e glipicani (proteoglicani di membrana che sembrano avere un ruolo chiave nella crescita e nello sviluppo cellulare e nell’evoluzione degli eventi neoplastici), questa unità ha eseguto indagini immunoistochimiche su 101 casi di CSO, analizzando 10 anticorpi diretti contro gli antigeni principali dei proteoglicani. I risultati attualmente ottenuti dimostrano che: l’intensità di espressione di Syndecan 1 è correlata con il livello di differenziamento dei cheratinociti; l’elevata espressione di Syndecan 2 correla con una maggior tendenza alle metastasi linfonodali ed all’insorgenza di recidive. E’ attualmente in corso lo studio di ulteriori 52 casi per confermare il dato su una casistica più ampia. Nei casi di CSO infiltrante è importante per il chirurgo conoscere i parametri prognostici prima dell’intervento, in modo da poter pianificare l’intervento più appropriato per ogni singolo paziente. Tuttavia le biopsie pre-operatorie forniscono solo una quantità limitata di tessuto neoplastico, non sufficiente per valutare la profondità d’infiltrazione e il tipo di crescita. Si è cercato allora di vedere se l’espressione di specifiche proteine, valutata con tecnica immunoistochimica, può fornire indicazioni prognostiche utili a pianificare un intervento appropriato. Sono state studiate varie proteine, tra le quali Caderina E e podoplanina (D2-40), che si sono rivelate interessanti. Attualmente sono stati studiati 60 casi di biopsie pre-operatorie di CSO in stadio T1T2 (casistica in fase di ampliamento) e i risultati immunoistochimici sono stati confrontati con la stadiazione post-operatoria. Si è visto che il verificarsi contemporaneamente di due condizioni, la perdita di espressione di Caderina E e l’aumentata espressione di Podoplanina comportavano un rischio dell’80% di presenza di metastasi ai linfonodi laterocervicali. Importante sottolineare che le metastasi potevano essere presenti sia alla presentazione che comparire dopo qualche mese. Pertanto i risultati ottenuti indicano che lo studio immunoistochimico di queste due proteine, anche se effettuato su piccole biopsie pre-operatorie, può fornire indicazioni attendibili sull’eventuale potenziale di metastatizzazione della neoplasia.
Sesenna E.; Foschini M.P.; Marchetti C.; Cocchi R.; Perris R.
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