Il Museo virtuale dell’Educazione rappresenta uno spazio innovativo e dinamico, le cui principali funzioni sono relative all’esposizione, conservazione, valorizzazione e diffusione degli “oggetti” delle Scienze dell’Educazione. Questo ambiente, fortemente interattivo, si propone come laboratorio di ricerca al fine di conoscere, sperimentare, interpretare e condividere le testimonianze materiali e immateriali espressione della cultura educativa. L’Officina dell’Educazione, accogliendo a pieno la possibilità di condivisione offerte dalle reti, si propone come repository che dà la possibilità a tutti i visitatori di effettuare le seguenti attività: • estrarre informazioni non condizionate dalla fisitatà e organizzate in modo flessibile per poter apprendere in modo autonomo; • effettuare percorsi di visita strutturati e personalizzati in relazione agli interessi dei singoli visitatori che possono così dilatare le conoscenze; • documentare i percorsi fatti attraverso la creazione di spazi appositi denominati "Sale Bianche", espressione della rielaborazione personale del visitatore sugli oggetti incontrati e conosciuti nel Museo; • partecipare ad una comunità di pratica composta sia da studenti universitari in formazione, per discutere su temi relativi alla diattica museale, sia da esperti provenienti da realtà museali diverse, nazionali ed internazionali, per condividere conoscenze e apprendimenti in tema di educazione, scienze, cultura, arte, storia.

Museo virtuale dell'Educazione

PANCIROLI, CHIARA;MANINI, MILENA
2010

Abstract

Il Museo virtuale dell’Educazione rappresenta uno spazio innovativo e dinamico, le cui principali funzioni sono relative all’esposizione, conservazione, valorizzazione e diffusione degli “oggetti” delle Scienze dell’Educazione. Questo ambiente, fortemente interattivo, si propone come laboratorio di ricerca al fine di conoscere, sperimentare, interpretare e condividere le testimonianze materiali e immateriali espressione della cultura educativa. L’Officina dell’Educazione, accogliendo a pieno la possibilità di condivisione offerte dalle reti, si propone come repository che dà la possibilità a tutti i visitatori di effettuare le seguenti attività: • estrarre informazioni non condizionate dalla fisitatà e organizzate in modo flessibile per poter apprendere in modo autonomo; • effettuare percorsi di visita strutturati e personalizzati in relazione agli interessi dei singoli visitatori che possono così dilatare le conoscenze; • documentare i percorsi fatti attraverso la creazione di spazi appositi denominati "Sale Bianche", espressione della rielaborazione personale del visitatore sugli oggetti incontrati e conosciuti nel Museo; • partecipare ad una comunità di pratica composta sia da studenti universitari in formazione, per discutere su temi relativi alla diattica museale, sia da esperti provenienti da realtà museali diverse, nazionali ed internazionali, per condividere conoscenze e apprendimenti in tema di educazione, scienze, cultura, arte, storia.
Panciroli C.;Manini M.
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