e altrui sviluppo. Le condizioni nelle quali adulti e giovani non sono in grado di apprendere e di comprendere, pongono in seria discussione l’opzione democratica: facendo emergere nuove oppressioni, che oramai stanno dilatando le categorie dell’accessibilità, e che interrogano all’unisono sia i sistemi dell’istruzione e della formazione sia quelli sociali e culturali, nonché produttivi. Come dire che innanzi alla prospettiva di lifelong learning e apprendimento continuo – proiezione di tutti i programmi dell’Europa di questi ultimi anni e delle policy – la realtà è di implosione dell’apprendere piuttosto che di espansione delle opportunità e delle libertà a partire dall’apprendere. Si potrebbe azzardare il pensiero - come scrive Ellerani - che l’educazione, da una parte, come pratica della libertà sia stata svuotata di sostanza e di significato, a partire dalle prassi; dall’altra che l’emergente “inhuman development” ripropone il tema dei fini e degli scopi dell’educazione, già affrontata da Dewey, in “Democrazia ed Educazione”. Riconnettere l’educazione dunque, come tentativo di costante cambiamento e trasformazione degli atteggiamenti, in una continua creazione di disposizioni – e dispostivi – democratiche in grado di sostituire le passività e le consuetudini in metodi partecipativi e di innovazione sociale, di consapevolezza e di empowerment, di apprendimento.
Ellerani, P., Ria, D. (2017). PAULO FREIRE PEDAGOGISTA DI COMUNITÀ: LIBERTÀ E DEMOCRAZIA IN DIVENIRE. LECCE : Università del Salento.
PAULO FREIRE PEDAGOGISTA DI COMUNITÀ: LIBERTÀ E DEMOCRAZIA IN DIVENIRE
Ellerani, P.
Primo
;
2017
Abstract
e altrui sviluppo. Le condizioni nelle quali adulti e giovani non sono in grado di apprendere e di comprendere, pongono in seria discussione l’opzione democratica: facendo emergere nuove oppressioni, che oramai stanno dilatando le categorie dell’accessibilità, e che interrogano all’unisono sia i sistemi dell’istruzione e della formazione sia quelli sociali e culturali, nonché produttivi. Come dire che innanzi alla prospettiva di lifelong learning e apprendimento continuo – proiezione di tutti i programmi dell’Europa di questi ultimi anni e delle policy – la realtà è di implosione dell’apprendere piuttosto che di espansione delle opportunità e delle libertà a partire dall’apprendere. Si potrebbe azzardare il pensiero - come scrive Ellerani - che l’educazione, da una parte, come pratica della libertà sia stata svuotata di sostanza e di significato, a partire dalle prassi; dall’altra che l’emergente “inhuman development” ripropone il tema dei fini e degli scopi dell’educazione, già affrontata da Dewey, in “Democrazia ed Educazione”. Riconnettere l’educazione dunque, come tentativo di costante cambiamento e trasformazione degli atteggiamenti, in una continua creazione di disposizioni – e dispostivi – democratiche in grado di sostituire le passività e le consuetudini in metodi partecipativi e di innovazione sociale, di consapevolezza e di empowerment, di apprendimento.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.