L’essentiel sur les édifices contemporains (1935-2009) les plus marquants qui font la singularité architecturale de l’Inde, entre influences coloniales et recherche identitaire, entre traditions locales et technologies avancées, entre inspiration orientale et développement économique. Edizione francese di Architettura Contemporanea India, 2009 Il volume è dedicato all'architettura contemporanea in India, ripercorrendo la sua storia dall'influenza coloniale inglese alla liberazione. Le 60 opere illustrate nel volume consentono di affrontare le dinamiche di un percorso che attraversa più di cinquant'anni di storia - dall'indipendenza dell'India ad oggi, da Le Corbusier a Louis Kahn, arrivando fino all'opera di architetti come Rahul Mehrotra, Rajeev Kathpalia, Sanjay Mohe, Bimal Patel - che documenta il presente esplorando, con chiara evidenza, la dimensione di pluralità che è segno identitario dell'intera India. Il volume colma una lacuna importante, poiché esistono pochissime pubblicazioni sull'argomento, e si distingue per la qualità dell'apparato iconografico: per l'occasione è stata infatti realizzata una campagna fotografica che ha attraversato l'intero subcontinente indiano. "La società indiana ha imparato la lezione della diversità dalla natura stessa, dato che la civiltà indiana si fonda su un'identità culturale plasmata dalla diversità naturale". In questo senso il riferimento alla tradizione e l'attitudine alla sua riconsiderazione esprimono le principali caratteristiche di un'architettura che, al pari della società, modula se stessa sul costante concetto del divenire. Il 1947, anno dell'indipendenza del paese, segna l'inizio di un cambiamento politico e culturale che viene riletto non solo attraverso l'esperienza dell'utopia concreta di Chandigarh, ma anche attraverso la lettura delle successive testimonianze architettoniche. Se il pensiero e le opere di Le Corbusier prima e di Louis Kahn dopo rappresentano i cardini che reggono le regole per nuove modalità espressive, Charles Correa, Balkrishna Doshi, Raj Rewal interpreteranno la lezione dei maestri divenendo i testimoni di una nuova corrente indiana progressista. Tra gli edifici studiati: il Golconde House, il Millowners' Association Building, il Sanskar Kendra, il Tagore Theatre, il Gandhi Bhavan, l'Indian International Centre, il Gandhi Smarak Sangrahalaya, il Kothari Building, il Newman Hall, l'H.M.T. Factory, il Kiran Cinema, la School of Architecture, il Capitol Complex, il Madurai Club, l'Asian Games Village, il Belvedere Court, la DadamiYan Mosque, l'arjun Machan, il Khalsa Heritage Memorial.

Architecture contemporaines. Inde

ROSSL, STEFANIA
2010

Abstract

L’essentiel sur les édifices contemporains (1935-2009) les plus marquants qui font la singularité architecturale de l’Inde, entre influences coloniales et recherche identitaire, entre traditions locales et technologies avancées, entre inspiration orientale et développement économique. Edizione francese di Architettura Contemporanea India, 2009 Il volume è dedicato all'architettura contemporanea in India, ripercorrendo la sua storia dall'influenza coloniale inglese alla liberazione. Le 60 opere illustrate nel volume consentono di affrontare le dinamiche di un percorso che attraversa più di cinquant'anni di storia - dall'indipendenza dell'India ad oggi, da Le Corbusier a Louis Kahn, arrivando fino all'opera di architetti come Rahul Mehrotra, Rajeev Kathpalia, Sanjay Mohe, Bimal Patel - che documenta il presente esplorando, con chiara evidenza, la dimensione di pluralità che è segno identitario dell'intera India. Il volume colma una lacuna importante, poiché esistono pochissime pubblicazioni sull'argomento, e si distingue per la qualità dell'apparato iconografico: per l'occasione è stata infatti realizzata una campagna fotografica che ha attraversato l'intero subcontinente indiano. "La società indiana ha imparato la lezione della diversità dalla natura stessa, dato che la civiltà indiana si fonda su un'identità culturale plasmata dalla diversità naturale". In questo senso il riferimento alla tradizione e l'attitudine alla sua riconsiderazione esprimono le principali caratteristiche di un'architettura che, al pari della società, modula se stessa sul costante concetto del divenire. Il 1947, anno dell'indipendenza del paese, segna l'inizio di un cambiamento politico e culturale che viene riletto non solo attraverso l'esperienza dell'utopia concreta di Chandigarh, ma anche attraverso la lettura delle successive testimonianze architettoniche. Se il pensiero e le opere di Le Corbusier prima e di Louis Kahn dopo rappresentano i cardini che reggono le regole per nuove modalità espressive, Charles Correa, Balkrishna Doshi, Raj Rewal interpreteranno la lezione dei maestri divenendo i testimoni di una nuova corrente indiana progressista. Tra gli edifici studiati: il Golconde House, il Millowners' Association Building, il Sanskar Kendra, il Tagore Theatre, il Gandhi Bhavan, l'Indian International Centre, il Gandhi Smarak Sangrahalaya, il Kothari Building, il Newman Hall, l'H.M.T. Factory, il Kiran Cinema, la School of Architecture, il Capitol Complex, il Madurai Club, l'Asian Games Village, il Belvedere Court, la DadamiYan Mosque, l'arjun Machan, il Khalsa Heritage Memorial.
144
9782742790623
S. Rössl
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11585/94889
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