La cocaina (methyl (1R,2R,3S,5S)-3-(benzoyloxy)-8-methyl-8-azabicyclo[3.2.1]octane-2-carboxylate) è la sostanza d’abuso più utilizzata dopo la Cannabis. Il suo uso si allarga a fasce sempre più ampie della popolazione: l'Italia è al secondo posto in Europa per numero di persone che la consumano regolarmente. Inoltre sono sempre più diffusi i casi di policonsumo: l’assunzione concomitante di cocaina e alcool ne è l’esempio più emblematico. L'alcool, infatti, aumenta la velocità con cui si manifestano gli effetti ricercati della cocaina, ma al contempo rende più difficile controllarne i risvolti prettamente psicotropi (come ansia, fobia ed aggressività). L'abbinamento tra i due composti porta alla formazione del metabolita cocaetilene, che possiede un elevato potenziale nel generare dipendenza ed ha gravi effetti tossici su cuore e fegato. Poiché sia cocaina sia alcool sono noti per la loro capacità di causare inabilità alla guida, è evidente l’estrema pericolosità dei comportamenti di guida sotto l’effetto contemporaneo di entrambe le sostanze. È quindi necessario disporre di metodi analitici affidabili, ma anche semplici e rapidi, che permettano il monitoraggio su strada del consumo di cocaina e alcool. A questo scopo è stato sviluppato un originale metodo HPLC con detection spettrofluorimetrica per la determinazione simultanea di cocaina, del suo principale metabolita benzoilecgonina e di cocaetilene in macchie di sangue essiccato (dried blood spots, DBS). I DBS rappresentano una nuova frontiera nelle tecniche di campionamento di matrici biologiche, poiché presentano importanti vantaggi: necessitano di ridotti volumi di sangue; la metodica di campionamento è semplice, rapida e minimamente invasiva; la conservazione ed il trasporto non richiedono particolari precauzioni. Il metodo ho fornito ottimi risultati in termini di sensibilità e selettività ed i dati ottenuti dall’analisi di DBS sono in buon accordo con quelli ricavati dai corrispondenti campioni di plasma.

Analisi di cocaina e alcool, basta una goccia di sangue?

MERCOLINI, LAURA;RAGGI, MARIA AUGUSTA
2010

Abstract

La cocaina (methyl (1R,2R,3S,5S)-3-(benzoyloxy)-8-methyl-8-azabicyclo[3.2.1]octane-2-carboxylate) è la sostanza d’abuso più utilizzata dopo la Cannabis. Il suo uso si allarga a fasce sempre più ampie della popolazione: l'Italia è al secondo posto in Europa per numero di persone che la consumano regolarmente. Inoltre sono sempre più diffusi i casi di policonsumo: l’assunzione concomitante di cocaina e alcool ne è l’esempio più emblematico. L'alcool, infatti, aumenta la velocità con cui si manifestano gli effetti ricercati della cocaina, ma al contempo rende più difficile controllarne i risvolti prettamente psicotropi (come ansia, fobia ed aggressività). L'abbinamento tra i due composti porta alla formazione del metabolita cocaetilene, che possiede un elevato potenziale nel generare dipendenza ed ha gravi effetti tossici su cuore e fegato. Poiché sia cocaina sia alcool sono noti per la loro capacità di causare inabilità alla guida, è evidente l’estrema pericolosità dei comportamenti di guida sotto l’effetto contemporaneo di entrambe le sostanze. È quindi necessario disporre di metodi analitici affidabili, ma anche semplici e rapidi, che permettano il monitoraggio su strada del consumo di cocaina e alcool. A questo scopo è stato sviluppato un originale metodo HPLC con detection spettrofluorimetrica per la determinazione simultanea di cocaina, del suo principale metabolita benzoilecgonina e di cocaetilene in macchie di sangue essiccato (dried blood spots, DBS). I DBS rappresentano una nuova frontiera nelle tecniche di campionamento di matrici biologiche, poiché presentano importanti vantaggi: necessitano di ridotti volumi di sangue; la metodica di campionamento è semplice, rapida e minimamente invasiva; la conservazione ed il trasporto non richiedono particolari precauzioni. Il metodo ho fornito ottimi risultati in termini di sensibilità e selettività ed i dati ottenuti dall’analisi di DBS sono in buon accordo con quelli ricavati dai corrispondenti campioni di plasma.
Atti del 10° Sigma-Aldrich Young Chemists Symposium (SAYCS)
CS04
CS04
L. Mercolini; M.A. Raggi
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